Attenzione
Ultimatum di Camilli per la cessione
Si è riaffacciata la cordata capitanata dall’avvocato Bagattini: chi prende la società prende lo staff già deciso
GROSSETO. Il destino del Grifone è sempre più nelle mani di Piero Camilli. E oggi è un giorno fondamentale per il futuro della società biancorossa. La telenovela che ha caratterizzato questo scorcio di estate è arrivata ad una puntata decisiva, anche perché la stagione di Lega Pro, dopo la compilazione dei calendari, bussa davvero alle porte. Il patron dell’Us Grosseto ha fissato per oggi la data ultima per la cessione della società.
Nelle scorse ore è tornato di moda l’interessamento della cordata che prevede di affidare la presidenza all’avvocato fiorentino Federico Bagattini, che dovrebbe rappresentare un gruppo di imprenditori contattati da Ermanno Pieroni. La trattativa, però, non sembra essere andata molto più avanti del 23 luglio scorso, quando Bagattini e Cerboni uscirono di scena, senza essere riusciti a rispettare i termini per chiudere l’operazione. Rispetto a venti giorni fa, però, stavolta non ci saranno altri sviluppi futuri, almeno prima dell’inizio del torneo. Chi decide di comprare nei prossimi mesi dovrà accettare staff societario e tecnico scelto da altri. Questo Bagattini e i suoi imprenditori lo sanno e hanno meno di un giorno per mettere una firma sul contratto. Se gli imprenditori non portano i soldi richiesti, ma anche le necessarie garanzie (che sembravano mancare a chi si è fatto avanti, come i gruppi di Marco Tosi, Saverio Mancinelli o Beppe Incocciati), Camilli già da domani si vedrà costretto a cambiare strategia.
Il Comandante ha ribadito l’intenzione di non rimanere in Maremma, pur continuando a rimanere proprietario e a garantire il pagamento degli stipendi e l’acquisto dei giocatori. L’ipotesi più plausibile è quella della cessione delle quote societarie (attualmente in mano ai figli Vincenzo e Luciano, nella percentuale rispettiva del 60 e del 40%) a uomini di sua fiducia, mentre a portare avanti la gestione sarebbero l’amministratore unico Luciano Cafaro e il direttore generale Fabrizio Sonnini, con la collaborazione di Chiara Zuppardo ed Elena Fazzi. Non sembra far parte del progetto invece Vincenzo Minguzzi. Una soluzione fatta in casa, insomma. Se non arriveranno acquirenti nelle prossime 12-18 ore si comincerà a lavorare sulla squadra affidata alle cure di Giacomo Russo e Roberto Picardi. E sembrano essere state tracciate anche le linee guida per rinforzare la squadra. Nella prima uscita ufficiale con il Tuttocuoio di sabato giocheranno i ragazzi che hanno fatto la sgambatella di Chianciano, mentre dalla trasferta con la Lupa Roma del 24 potrebbero essere a disposizione sette-otto innesti, un paio per reparto, per avere maggiori possibilità di salvezza, un fattore non di secondo piano per la vendita del Grosseto.
Da quello visto contro la Viterbese, una dozzina di giocatori, compresi i sette (sempre che qualcuno non decida di cambiare aria) confermati dalla passata stagione, possono benissimo far parte della rosa per il prossimo torneo di Lega Pro. A rinfoltire la rosa arriveranno poi probabilmente giocatori esperti, di categoria, e non giovani da valorizzare, in modo da poter dar spazio ai migliori grifoncini che si sono affacciati da qualche settimana in prima squadra. L’importante sarà partire, per aggiustare la rosa c’è tempo fino al 2 settembre.
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