Il Tirreno

Grosseto

Pieroni non ha ancora gettato la spugna

di Maurizio Caldarelli
Pieroni non ha ancora gettato la spugna

«Sto cercando di convincere il gruppo ad accettare le condizioni del patron. Anche la Fiorentina mi chiede notizie»

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GROSSETO. «Sto cercando di convincere il gruppo di finanziatori ad accettare le condizioni inderogabili di Camilli».

A Grosseto si comincia a lavorare per costruire il nuovo organico dopo la rottura delle trattative e l’uscita di scena del candidato presidente Federico Bagattini, ma il consulente Ermanno Pieroni non si arrende e spera ancora di concludere positivamente l'operazione della cessione del Grosseto.

«Piero Camilli - sottolinea Pieroni - ha perfettamente ragione. Nelle scorse settimane ha fatto firmare un contratto al gruppo di imprenditori, che non è stato rispettato, soprattutto nei tempi. Capisco il suo disappunto, perché so quanto voglia bene al Grosseto».

Secondo Pieroni l'affare è ancora fattibile: «Entro 2-3 giorni però, altrimenti la cosa diventa una barzella e io me ne lavo le mani. Garantisco che quelle che vogliono il Grosseto sono persone serie. E sottolineo che se la società biancorossa non è in liquidazione è perché questo gruppo ha dato uno stimolo a Camilli, che ribadisce la volontà di chiudere l’avventura a Grosseto, di iscrivere la squadra».

L'ex direttore sportivo del Grosseto vuole insomma provare ad onorare l'impegno preso: «Camilli mi ha chiamato, come fece l’anno scorso e voglio chiudere l'operazione: sono tre mesi che ci lavoro».

«Non è vero - aggiunge - nemmeno che Bagattini si è chiamato del tutto fuori: vuole vedere i fatti e solo allora deciderà di rientrare».

Il discorso è scivolato anche sulla squadra: «A mio parere ci sono ancora i tempi per costruire qualcosa di buono. Entro il prossimo 31 luglio il Grosseto dovrà indicare allenatore e vice allenatore. Io mi sono mosso con alcuni giocatori che, adesso, cominciano però a guardarsi giustamente intorno: Paci, Rubino, Lisuzzo, Genevier ed ho bloccato da quindici giorno il talentino Varone. Non possono essere però tenuti fermi ulteriormente. E anche la Fiorentina continua a chiedere notizie, dopo aver dato la disponibilità a collaborare con la società. Ripeto, bisogna però fare in fretta e non superare le 48 ore. Il gruppo che ho contattato deve però dare le garanzie richieste da Camilli. I soldi che hanno sono reali e sufficienti per fare una buona stagione, considerando che devono arrivare circa 800.000 euro dalla Lega. Io spingo per farla andare in porto».

Il patron biancorosso, che fino ad inizio settimana rimarrà in Sardegna, potrebbe anche aspettare un altro paio di giorni, ma quello che è successo mercoledì, termine ultimo indicato per la chiusura dell’affare, ha tolto fiducia al Comandante. Nei prossimi giorni, tra l’altro, ci dovrà essere il passaggio delle quote di Vincenzo e e Luciano Camilli. Piero vuole fare l’ultimo regalo alla città, dando le quote adirigenti grossetani. Circolano già i primi nomi ma la fumata bianca non sembra imminente.

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