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Finale amara per i Veterans «Ora serve uno sponsor»

Finale amara per i Veterans «Ora serve uno sponsor»

GROSSETO. «In questi ultimi tre anni il football americano a Grosseto ha fatto passi da gigante». Il general manager dei Veterans Grosseto Andrea Cappagli traccia il bilancio di una stagione...

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GROSSETO. «In questi ultimi tre anni il football americano a Grosseto ha fatto passi da gigante».

Il general manager dei Veterans Grosseto Andrea Cappagli traccia il bilancio di una stagione straordinaria, conclusa purtroppo con la sconfitta nella finale di Conference con Terni.

«Una gara - prosegue Cappagli - che mentalmente abbiamo giocato e rigiocato 1000 volte, ma che sul campo ha dato un esito diverso da quello che ci attendevamo, ma gli umbri sono stati bravi».

«Guardiamo le cose positive - aggiunge il giemme - Dopo tre anni di Cif9 essere arrivati fino alla finale è un traguardo impensabile per noi. Non dimentichiamo che abbiamo una squadra composta da molti rookie, che non sono abituati a gestire una pressione simile. Abbiamo sbagliato la lettura della gara e non siamo mai stati aggressivi al punto giusto. D'altra parte, il campionato non era cominciato sotto i migliori auspici. Prima le dimissioni dell'head coach Roberto Matta. Poi qualche sconfitta pagata a caro prezzo. Fortunatamente siamo riusciti a tornare in carreggiata e a fare valere il nostro potenziale tecnico».

Quali sono i prossimi obbiettivi dei Veterans?

«Trovare subito un buon sponsor. Ci aiuterebbe ad ingaggiare un allenatore americano o europeo per fare un bel salto di qualità mentale».

Avete in mente di fare reclutamento?

«Sono in programma due camp a settembre e ottobre. Matta rientrerà in società e sarà responsabile per il settore giovanile, coadiuvato dal direttore tecnico Luca Barellini e dal diesse Filippo Pontecilli. Poi partiremo facendo conoscere il football americano nelle scuole e nelle parrocchie. Per l'estate stiamo organizzando ad agosto a Marina di Grosseto un torneo di beach flag Football e le Cudere la nostra squadra femminile, giocherà a ottobre un quadrangolare in Emilia, in previsione di iscriverla al torneo F3.

«Proseguiremo l’attività con l'associazione Skeep di Cristiana Artuso - aggiunge Cappagli - perché è stata per noi una esperienza esaltante: dimostra che anche il football americano, può essere di aiuto alle persone meno fortunate di noi».

Si è dimenticato di ricordare il nuovo impianto sportivo di Istia D'Ombrone.

«L'ho lasciato per ultimo perché è la nostra ciliegina sulla torta. Abbiamo finalmente un impianto tutto nostro, dove giocare e allenarci. Ringraziamo il comune di Grosseto e il vice sindaco e nostro presidente onorario Paolo Borghi, che ci ha dato questa opportunità».

« Non sono tante le società di football americano in Italia - conclude - che hanno la disponibilità di avere un impianto tutto per loro. Noi siamo una piccola realtà, ma la nostra tradizione sportiva che viene dal lontano 1981 ci obbliga a non abbassare mai la guardia».

Massimo Galletti

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