Sicurezza
Niente cessione, il Grifone fuori dalla Lega
La Covisoc ha escluso la società guidata da Camilli: offerta entro questa sera o per il Grosseto sarà addio al professionismo
Come ha scritto ieri un tifoso biancorosso; nel giorno del rigalleggiamento della Concordia, affonda il vecchio Grifone.
A meno di un miracolo, a questo punto ben difficile da ipotizzare, il ritorno del Grosseto nei dilettanti è praticamente cosa certa. La prima sentenza nella decisiva giornata di ieri arriva dal comunicato della Covisoc, giunto peraltro con ben 3 giorni di ritardo, dal quale del resto nessuno si attendeva nulla di diverso.
«Il club è stato escluso in modo temporaneo – si legge - Il completamento della procedura di iscrizione era legato al passaggio di mano della società dall’attuale patron Camilli a nuovi acquirenti, che si sarebbero dovuti fare carico di depositare la fideiussione. L‘incontro con la cordata interessata all’acquisto sarebbe avvenuto stamattina (ieri, ndr), ma con esito negativo. A questo punto o la vecchia proprietà pensa alla fideiussione o il Grosseto salta».
Peccato che sia lo stesso Piero Camilli a ribadire per l'ennesima volta le solite cose, dette e ridette da mesi: «Qua non si è presentato nessuno. Io non so perché si continuino a mettere in giro certe voci. Ma quale appuntamento? Con chi?».
Qualche speranza che possa accadere qualcosa entro questa sera alle 19? «Non credo proprio. Penso che a Grosseto debbano pensare a una nuova squadra. Mi spiace, ma è così».
Qualcuno avrebbe anche chiesto al patron di proseguire ancora per un anno, pregandolo di mettere lui la fideiussione necessaria, in attesa magari di qualche novità. Ma Piero Camilli ha declinato.: «Ho fatto tutto quel che potevo. Evidentemente la città non riesce a esprimere nessuno. Il calcio oggi costa. Penso di aver fatto tanto a Grosseto ma del resto è da tempo che ribadisco le mie intenzioni».
E adesso? Salvo miracoli il Grosseto non sarà ai nastri di partenza del prossimo campionato di Lega Pro. La società verrà messa in liquidazione e potrà eventualmente chiedere di ripartire da un campionato dilettantistico. Probabilmente, quello di Eccellenza. Ci sarebbe in questo senso qualcuno disponibile proprio in città. Non in serie D, troppo costosa. Grosseto che non sarebbe più neanche la prima squadra della provincia, con il Gavorrano che sarà regolarmente ai nastri di partenza, proprio in serie D. Inutile dire che la tifoseria biancorossa ha raccolto le notizie della giornata di ieri con profonda amarezza. Spaccata sempre più, proprio sul nome del patron a lungo osannato. Ma non è ancora il tempo dei processi e della caccia ai responsabili di questa caduta. Difficile capire esattamente dove risiedano proprio le colpe di tutto questo. Se alle 19 di oggi tutto sarà confermato, con i tempi ristretti che rimangono, la prima cosa da fare sarà quella di evitare che la città resti addirittura senza calcio per una stagione. E di lavoro da fare, ce ne sarà molto.
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