Finanza
Banchi: «Il difficile inizia proprio ora»
Basket, il coach dell’Olimpia Milano campione d’Italia si racconta alla vigilia della premiazione agli Industri (ore 17)
GROSSETO. «La Maremma ha sicuramente qualche appassionato di basket in più grazie alle fantastiche sette partite tra Milano e Siena».
Luca Banchi, coach grossetano campione d’Italia con l’Olimpia Milano, che oggi alle 17 sarà premiato dal vicesindaco Borghi nel Ridotto degli Industri, racconta il momento di popolarità in città della pallacanestro grazie al suo secondo scudetto consecutivo.
«Io non sono un frequentatore dei social network - dice Luca Banchi - ma ho saputo dei messaggi su Facebook e su Twitter dopo la nostra vittoria. Posso invece testimoniare del calore della gente che mi ha fermato in spiaggia o per strada, come successe lo scorso anno dopo il trionfo a Siena. La tv ha aiutato tanto (gara7 era su Rai 3) e mi fa piacere che nella mia città, che non ha squadre di vertice, ci siano sempre più appassionati».
Dopo aver fatto impazzire i senesi, Luca Banchi ha riscaldato la fredda metropoli Milano.
Dica la verità, dove si lavora meglio?
«A Siena. Il basket è uno sport per le città di provincia, come mi era capitato a Trieste e Livorno. A Siena questo sport e la città sono in simbiosi assoluta, a Milano, come a Roma, sei condannato a fare qualcosa di più».
E lei ci è riuscito...
«Sì, ma non abbiamo riportato solo lo scudetto all’Olimpia dopo diciotto anni di attesa, ma siamo riusciti ad entrare nel cuore della gente, infrangendo ogni record di pubblico sia in campionato che in Eurolega».
«Ero abituato male - aggiunge - con sette anni straordinari alla Montepaschi e sono contento di aver ripagato le aspettative di una città esigente. Per questo è più facile lavorare in una piccola piazza, anche se è bello quando riesci a superare i momenti di difficoltà in una stagione lunghissima».
Quanto cambieranno le “scarpette rosse”?
«Il meno possibile. Era inevitabile perdere Langford e Jerrels che, dopo la straordinaria annata, hanno ricevuto proposte irrinunciabili. Il nostro capitano Gentile invece rimarrà, anche se nel suo futuro c’è l’Nba».
«Il difficile inizia adesso - sorride - Il fatto di tornare a lavorare nello stesso ambiente mi aiuta sicuramente, anche se dovremo confermare almeno i risultati di quest’anno. In Eurolega incontreremo subito tre corazzate, Barcellona, Panathinaikos e Fenerbahce, oltre al Bayern Monaco e sarà durissima».
Quando durerà la sua estate maremmana?
«Spero di godermela fino in fondo: per preparare la stagione al meglio ho bisogno di avere le pile molto cariche. Riprenderemo la preparazione nell’ultima settimana di agosto e il primo impegno sarà la Supercoppa con Sassari».
A chi dedica questo titolo?
«Alla mia famiglia, che ho così ripagato dopo sacrifici fatti durante l’anno. Posso però anche dire che abbiamo fatto un bel regalo al nostro fantastico patron Giorgio Armani, che proprio oggi compie 80 anni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
