Attenzione
Ranucci: «Salvestroni doveva dirmi chi rappresentava»
Us Grosseto, l’ex amministratore e la questione libri negati Camilli valuta altre proposte oltre alla pista pugliese
GROSSETO. Il futuro del Grifone continua ad essere legato ad una fidejussione che dovrebbe entrare nelle prossime ore da Bari (meglio sarebbe entro domani, ma comunque entro il 15), per mettere nero su bianco nell'unica vera trattativa intavolata dal patron Piero Camilli per la cessione della società che è stata sua per tredici anni e che dal giugno 2013 ha ceduto ai figli Vincenzo e Luciano. Nonostante sembri in dirittura d'arrivo l'operazione con un'imprenditore pugliese, Camilli e il suo ex amministratore continuano a valutare altre proposte. L'avvocato Ranucci ha incontrato a Roma un personaggio che sembrava interessato a rilevare la società. Ma è stato un viaggio a vuoto.
«Il Grosseto - dice Ranucci - costa soldi veri, non chiacchiere e non deve finire nelle mani di chi ha già fatto fallire altre squadre».
Ranucci, che ha chiuso con il Grosseto e si prepara ad andare in vacanza («Per trent’anni ho sempre pensato al ritiro e alla Coppa Italia», sorride), interviene oggi per dire la sua sul tentativo fatto da Salvestroni di coinvolgere persone interessate a rilevare la società. «Io Salvestroni non l'ho cercato - tiene a precisare - ci siamo incontrati davanti all'Hotel Bastiani e inevitabilmente ci siamo messi a parlare del Grosseto. È stato il presidente di Confindustria ad offrirsi di fare qualcosa per aiutare Camilli a cedere la società e mi ha anticipato la telefonata del commercialista Gianluca Ancarani».
«Cordialmente - aggiunge Ranucci - Ancarani mi ha chiesto i bilanci e i libri contabili. I bilanci sono pubblici, ma per i libri ho chiesto prima di sapere chi rappresentasse Salvestroni. Non posso aprire le porte di casa a chiunque, ci vuole un po' di prudenza. Il commercialista ha detto di comprendere la situazione e mi ha detto che mi avrebbe richiamato, ma non ho sentito più nessuno».
«In una fase così delicata - prosegue l'avvocato viterbese - ho bisogno di sapere l'identità di chi è interessato ad aprire una trattativa e se ci sono le necessarie garanzie i libri contabili glieli porto personalmente».
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