Sicurezza
Salvestroni si è chiamato fuori «Impossibile vedere i libri»
Us Grosseto, interrotta la trattativa con i tre soggetti individuati dal presidente di Confindustria «Forse ci sono altri interlocutori e non posso che esserne felice, basta che siano affidabili»
GROSSETO. Basterà attendere qualche giorno, forse solo poche ore, per avere risposte certe sul futuro del Grosseto. La trattativa tra l'imprenditore pugliese e il patron biancorosso Piero Camilli sembra in dirittura d'arrivo e anche i rumors che arrivano da più parti sembrano poter rincuorare gli scoraggiati tifosi. Non c'è ancora il volto o il nome del nuovo proprietario dell'Unione sportiva, ma i contorni dell'operazione, con tanto di accordo con società della massima serie, sembrano farsi sempre più distinti. Il lungo sonno di questo inizio estate potrebbe insomma portare ad un risveglio dolce nella Lega Pro. Ancora non si può pretendere di sapere i nomi dei nuovi giocatori da applaudire dal 9 agosto (primo turno di Coppa Italia Tim), né la sede del ritiro, ma il passaggio delle consegne appare alle porte.
C'è insomma chi sta per entrare, con l'obiettivo di riportare il Grifone da dove è sceso, la serie B, ma anche chi ha deciso di uscire, in punta di piedi, con un amore intatto per la squadra della città. Mario Salvestroni, il presidente di Confindustria, si chiama fuori dopo aver fatto un tentativo di coinvolgere alcuni imprenditori ed invogliarli ad investire sul Grosseto.
«Ne avevo trovati tre - dice l'ingegner Salvestroni - di cui uno locale, molto buono, disponibili ad avere altri soci».
La condizione ottimale per provare ad imbastire una trattativa, mai nata, però, per l'impossibilità di visionare gli ultimi bilanci societari. «Avevo fatto la mia richiesta all'amministratore Ranucci - spiega Salvestroni - il quale mi aveva chiesto di essere contattato da un professionista. Mi sono così affidato al commercialista Gianluca Ancarani, ma Ranucci stavolta non ha dato la disponibilità a visionare i libri contabili. E non capisco il perché. Lo stesso Antonio Ranucci mi ha riferito che l'Us aveva solo una pendenza con l'erario, dilazionabile in sei anni. Il resto è tutto a posto. E per me questo era abbastanza accettabile». «La storia - prosegue il presidente di Confindustria Grosseto - è finita praticamente qui. Gli imprenditori coinvolti si sono tirati indietro. Senza vedere i numeri non hanno nemmeno voluto incontrare Camilli».
Salvestroni cerca di dare una spiegazione sul comportamento della società: «Probabilmente hanno una trattativa avviata. E di questo non posso che essere felicissimo. L'importante è che la società venga ceduta a qualcuno affidabile, che possa magari riportare il Grosseto in alto».
«Personalmente - conclude Mario Salvestroni - mi dispiace che sia finita così. Un po' del mio tempo l'ho messo volentieri a disposizione; ho più facilità di altri ad interfacciarmi con gli imprenditori. Mi auguro solo, ripeto, che la nostra Unione sportiva finisca in mani sicure».
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