Sicurezza
Di corsa verso il traguardo dell’amore
Si sono conosciuti sul podio e non si sono più lasciati: la bella storia di Jacopo e Katerine, podisiti tra coppe e batticuori
PORTO SANTO STEFANO. Fare sport per tenersi in forma, scoprire i valori di amicizia e solidarietà ed innamorarsi. L'ultimo scopo sembra una boutade senza senso, invece a volta capita davvero. È successo a Jacopo Boscarini e Katerine Stankiewicz che prima hanno condiviso piste e podi e poi addirittura la casa. Una favola degli anni 2000 che vede protagonisti lui, santostefanese di 24 anni e lei, bionda ventottenne che dalla Polonia è arrivata sul Monte Amiata una decina di anni fa per lavorare, correre e trovare l'altra metà della mela. Come? Ce lo racconta Jacopo. «Ci siamo conosciuti - esordisce - ad una gara del Trofeo provinciale di corsa alla Parrina nel 2012. Avevamo vinto tutti e due. Io era da qualche anno che vincevo spesso le gare qua in provincia, mentre lei era il primo anno che si cimentava in queste competizioni, iniziando subito a vincere».
Con la medaglia d'oro al collo, Cupido ha scagliato il suo dardo. Ed ha fatto centro: amore a prima vista e una sequela di podi condivisi. «Tra il 2013 e il 2014 - raccontano entrambi che da allora non si sono più lasciati - abbiamo vinto qualcosa come 50 gare in due tra cui anche una corsa in Francia. Quest'anno abbiamo vinto due gare nazionali su due autodromi importanti come Vallelunga e il Mugello».
Di cose in comune, Jacopo e Katerina ne hanno tante: giovani, belli, vincenti e con lo sport nel cuore. Già, lo sport. Li ha fatti, divertire, appassionare e quindi innamorare, «Abbiamo cominciato entrambi da piccoli - rivela Jacopo. Io a 11 anni con le corse campestre scolastiche. Pur non facendo atletica promettevo bene e a 13 anni vinsi il campionato provinciale di 1.000 metri ed arrivai nono alle finali regionali. Poi smisi per motivi di studio. Continuai solo per svago con mio nonno. Nel 2006 il mio amico Claudio Fanteria mi fece entrare nel suo team, il G.S. Costa d' Argento. In un anno migliorai tantissimo e già nel 2008 cominciai a vincere delle gare. Il mio sogno di diventare un professionista non si è realizzato anche perché ho perso quei tre anni fondamentali dai 14 ai 17 anni senza allenarmi. Ma sono felice. Con la corsa ho avuto tante soddisfazioni vincendo tra i dilettanti, dal 2000 a oggi, 93 gare su 253. Nello sport ho avuto anche aperture lavorative, ho conosciuto un sacco di amici e soprattutto ho incontrato Katerina che in questi due anni è diventata importantissima nella mia vita». Per la bella “ragazza dell'est” vale la stessa cosa. «Anche io - dice - ho cominciato a correre da bambina ed ho vinto molte gare su strada finché ho smesso a 14 anni. Ho ritrovato la passione in Maremma, grazie agli amici del Team Marathon Bike che mi hanno accolta subito con grande entusiasmo. E per loro in due anni ho collezionato oltre 30 vittorie. Ma soprattutto ho conosciuto Jacopo».
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