Attenzione
Lucchesi dice no Il Grifone in bilico
I giocatori rimasti piacciono alle squadre avversarie Fra cinque giorni potrebbero acquistarli a parametro zero
GROSSETO. Meno di una settimana alla chiusura delle iscrizioni al prossimo campionato di Lega Pro e ancora niente sembra muoversi sul versante della cessione della società, in casa Grosseto.
L'ultimo no arriva da Fabrizio Lucchesi che, come era stato il giorno prima per l'ingegner Mansi, si dice lusingato dell'accostamento, aggiungendo che tuttavia, non c'è niente di vero sulle indiscrezioni che lo avevano, una volta ancora, accostato al Grifone.
Così, si prosegue, giorno dopo giorno, a caccia di un mister X che probabilmente non esiste. Da Bandecchi alla compagnia aerea romagnola, via Mansi, sino a Lucchesi.
Più di un direttore sportivo accostato al biancorosso, senza anche qui alcun riscontro. Mister Acori che da tempo se n'è andato amareggiato, al pari di quasi tutti i giocatori. Si perché il paradosso è che in tanti verrebbero più che volentieri al Grosseto nella prossima stagione. Il biancorosso ha acquisito appeal nelle ultime stagioni, peccato che venga a mancare la componente più importante, fondamentale: una società che lo iscriva ai nastri di partenza, di una Lega Pro che torna al format della vecchia serie C, piena zeppa di derby. Un torneo dal grande fascino e con la promessa anche di buoni risultati al botteghino. Tutto, invece, sembra lentamente scivolare nel nulla di fatto. Tutti col naso all'insù, in attesa di un qualcosa sempre meno probabile.
Le possibili avversarie, intanto, da tempo hanno cominciato il mercato, scelto l'allenatore, definito date e sede del ritiro estivo. Molto ambita quasi l'intera rosa della passata stagione in biancorosso. Gli ultimi rimasti, quelli che avrebbero ancora un anno di contratto, sono Asante, Formiconi, Giovio, Biraschi, Onescu e Cipriani. Il paradosso è che si tratta anche di giocatori che sul mercato, potrebbero portare dei bei soldini nelle casse unioniste. Abbastanza, uniti al contributo della federazione (circa 600mila euro a squadra), per poter affrontare il prossimo campionato col minimo sindacale. Ma così facendo, è estremamente probabile un campionato di bassa classifica, con possibilità di salvezza prossime allo zero. Ma questi son tutti discorsi che lasciano il tempo che trovano.
La battaglia sui numeri e sulle cifre parte da lontano con la diatriba tra Comune e Us Grosseto per la convenzione dello stadio Zecchini. Si rischia di entrare in un campo assai spinoso, dove si deve avere buona confidenza con la matematica. La verità è che a 5 giorni dalla chiusura delle iscrizioni, siamo ancora qui a scrivere di aria fritta e in attesa di un colpo di scena finale che lo sceneggiatore sembra non aver ancora scritto.
Paolo Franzò
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