Sicurezza
Oberto: «Volevo lasciare il segno»
Rullo accetta la sconfitta, Mazzei gioisce per il primo traguardo
GROSSETO. Le due cugine maremmane possono aspirare a diventare protagoniste nella seconda fase. Ne sono convinti i partecipanti alla conferenza stampa di fine derby, i lanciatori vincenti del Grosseto, Oberto e Marquez, il presidente Mazzei e l'allenatore del Jolly Rullo.
«Sono contento della mia prestazione - dice Junior Oberto - Sentivo molto questa partita e volevo lasciare il segno. Non era facile: il Castiglione ha avuto un bell'approccio ed è stato aggressivo nel box».
Il mancino di Barquisimiento ha fatto il debutto casalingo da partente: «Era il mio obiettivo di cercare di fare il partente, dopo un anno da rilievo, per dare una mano al Grosseto; adesso voglio continuare, per centrare il secondo obiettivo, il ritorno in nazionale».
«Il Castiglione - gli fa eco Angel Marquez - è una squadra di ottimo livello. Se ho fatto un'altra grande partita il merito è del lavoro che facciamo durante la settimana. Il derby? Sembrava una gara di playoff».
Il lanciatore venezuelano rimarca che «quest'anno mi sto divertendo più del 2013, anche se sono contento dell'opportunità che ho avuto. Vogliamo andare lontano».
Il manager del Jolly Roger, Paolo Rullo, accetta la sconfitta: «Il mio obiettivo è quello di portare la squadra alla vittoria e ho fallito l'obiettivo. Non è servito nemmeno andarci vicino. Sono sereno: i ragazzi hanno la forza di rimettersi in corsa e nelle difficoltà siamo sempre venuti fuori».
«Da grossetano - aggiunge Rullo - mi sono emozionato nel vedere in campo Oberto, che associo al perfect game con il San Marino, e Gabriele Ermini, che considero un esempio per tutti. Perdere due volte con Grosseto ci sta e non cambia niente. Ora dobbiamo reagire».
Visibile la soddisfazione del presidente Mario Mazzei per la qualificazione anticipata: «È solo il primo passo della nostra avventura. Noi siamo qui per vincere e mi fa piacere vedere che i miei ragazzi mostrino in ogni occasione la loro voglia di vincere. Sono convinto che questo girone è il più forte: sia il Padule che il Castiglione possono dire la loro fino in fondo».
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