Sicurezza
Argentario Sailing Nel prologo dall’Elba vince Tomahawk
Manovre e prodezze nella tappa con meteo incerto In gara anche due imbarcazioni della Marina militare
STEFANO. Da Portoferraio a Porto S. Stefano l’anteprima della Argentario Sailing Week, andata in scena l’altro giorno nonostante il meteo poco favorevole.
Da bordo di “Voscià”, una Yawl Marconi di 12 metri costruita nel 1959 e progettata da Sangermani, Giancarlo Lodigiani racconta: «Martedì una regata magnifica, abbiamo trovato tutte le condizioni possibili: partenza in bonaccia, poi vento medio, perturbazioni varie con nuvole di tutti i tipi e diversi fronti che si scontravano, colpi di vento forte, pioggia, slalom tra i temporali: insomma 54 miglia di continue manovre, cambi di vele e dimostrazioni di prodezze marinare! Su Voscià abbiamo usato tutte le vele di prua disponibili, dal genoa 1 all'olimpico, usando diverse volte lo spi e facendo pure una riparazione in navigazione, di tutto di più, ma alla fine siamo arrivati tutti».
Prosegue il diario di bordo: «Arrivo delle barche nel giro di un’ora, all'imbrunire, sotto spi, dopo aver navigato per 54 miglia tra l'Elba e l'Argentario, dopo un tramonto particolare con un cielo pieno di nubi di tutti i tipi, con colori che andavano dall'arancione al rosso, al giallo e al grigio, e il sole che scendendo faceva capolino tra quei nuvoloni, molto particolare. Conferma questa regata che le barche d’epoca danno il meglio su percorsi lunghi e non su brevi triangoli intorno alle boe».
La regata è stata vinte in reale da Alex Tilleray, comandante di Argyll, che trova sempre il suo refolo personale di vento e che si è distanziato dal gruppo dopo le prime miglia seguito a ruota da Tomahawk, arrivato a pochi minuti di distanza dal Comet quindi vincendo in compensato. «Vittoria veramente meritata - spiega Lodigiani - dopo essere stato investito da un brutto groppo mentre aveva il jennaker a riva, riuscendo a salvare vela, albero e barca, manovrando con grande perizia e non perdendo il sangue freddo. Bella navigazione hanno fatto le due barche della Marina militare, Corsaro II, arrivato 1° in tempo reale ma 3' in compensato, e Capricia, entrambe con gli allievi a bordo che hanno potuto fare preziosa esperienza su come gestire condizioni difficili. Negli Epoca la classifica è: Tomahawk, Argyll e Comet. Menzione speciale per 2 partecipanti molto speciali, i due Hovawart Arthur e Seven di Rod e Laura, gli armatori di Comet, che sono abituati a stare in coperta girando al largo dalle manovre per evitare che le code rimangano impigliate nei winch, e che non hanno fatto una piega nonostante la navigazione lunga e impegnativa».
(r.w.)
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