Sicurezza
Lo sport non è (solo) un gioco Presentazione del progetto
ORBETELLO. Si chiama “Lo sport non è (solo) un gioco” ed è un progetto che questa sera verrà presentato a Il Cacciatore, nel corso della serata del Rotay locale. Porta la firma di Franco Fanelli, che...
ORBETELLO. Si chiama “Lo sport non è (solo) un gioco” ed è un progetto che questa sera verrà presentato a Il Cacciatore, nel corso della serata del Rotay locale. Porta la firma di Franco Fanelli, che lo ha già presentato in varie realtà toscane e che spiega di essere stato giocatore, arbitro e allenatore del settore giovanile della Figc. E che da quel particolare punto di osservazione ha elaborato un’idea «per tentare di rimuovere quegli ostacoli che non consentono più allo sport di esprimere il suo alto potenziale educativo e sociale». Lo spunto nel 1982 quando «a causa del comportamento dell’allenatore, che dovrebbe risultare ineccepibile a chiunque sia dotato di un barlume di orientamento etico, mio figlio dodicenne ha voluto interrompere l’attività sportiva». Fanelli vuole perseguire un progetto secondo il quale non vi siano «più codici etici calati dall'alto, in verticale cioè, ma il risultato di un processo, al quale partecipano tutti i soggetti interessati, direttamente o indirettamente, all'attività sportiva di ogni singola società».
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