Toscana
In assemblea i tifosi che hanno a cuore il futuro del Grifone
C’è attesa per l’incontro di questa sera a Barbanella Anno Zero ha invitato anche sindaco e assessore
GROSSETO. Appuntamento questa sera alle 21, alla sala comunale di via Gozzi a Barbanella, per tutti i tifosi biancorossi che hanno a cuore le sorti future dell'Us Grosseto. Promossa dal “Comitato Amici del Grosseto Anno Zero 2014”, sarà l'occasione per discutere del Grifone, in una assemblea pubblica aperta a tutti.
Nel pieno del silenzio da parte della società, ancora una volta, come già accadde in passato, sono i tifosi unionisti a muoversi, nel tentativo di arrivare a una soluzione che possa consentire alla squadra di rimanere tra i professionisti. Ma quella di stasera si annuncia come un'assemblea animata. La tifoseria biancorossa è infatti tutt'altro che unita e compatta, attorno al neonato comitato, soprattutto dopo la lettera inviata da questo, qualche giorno fa, a Stefano Bandecchi, ad oggi la persona più vicina (stando ad alcune indiscrezioni, mai tuttavia confermate) dal rilevare la società dalla proprietà Camilli. Dopo quella lettera, alcuni firmatari della prima ora ne hanno preso le distanze, mentre la parte più accesa del tifo, ovvero i ragazzi della curva nord, si sono proprio dissociati da quanto scritto all'imprenditore livornese, anche loro a suon di comunicato.
A dire il vero, quelli del comitato spiegano che comunque loro tifano per il Grosseto a prescindere e anche ieri hanno ribadito l'invito a tutte le componenti della tifoseria biancorossa, quanto meno a partecipare all'assemblea di questa sera (ma la presenza di rappresentanti della curva è data in forte dubbio).
Invitate anche le massime autorità cittadine, dal sindaco Bonifazi all'assessore Borghi. Nessun invito ufficiale a esponenti della proprietà, così come al gruppo Bandecchi. Così, salvo clamorosi colpi di scena, senza probabilmente interlocutori diretti, l'assemblea rischia di diventare poco più di un confronto verbale tra chi in verità non potrà nulla economicamente, per salvare una società che ad oggi rischia seriamente di non iscriversi al prossimo campionato di Lega Pro.
Tifosi che cercano rassicurazioni magari dalle autorità cittadine che stanno ancora aspettando i Camilli per il rinnovo della convenzione dello stadio. Difficile del resto, in un momento storico come questo, anche solo rimanere uniti. D'accordo l'amore per la maglia biancorossa, ma proprio il patron con i suoi comportamenti ha portato alla spaccatura di oggi, impensabile solo poche stagioni addietro, quando i “camilliani” erano la stragrande maggioranza. Vedremo questa sera cosa partorirà questa assemblea.
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