Sicurezza
Giovanissimi: il bilancio di mister Rosini
GAVORRANO. La stagione appena conclusa ha visto il ritorno in panchina di Stefano Rosini che da metà campionato ha guidato i Giovanissimi Nazionali del Gavorrano. Un'esperienza che Rosini riassume...
GAVORRANO. La stagione appena conclusa ha visto il ritorno in panchina di Stefano Rosini che da metà campionato ha guidato i Giovanissimi Nazionali del Gavorrano. Un'esperienza che Rosini riassume così: «È stato un buon campionato, abbiamo totalizzato 13 punti nel girone di ritorno evidenziando una crescita dal punto di vista del gioco e del carattere. Credo che la svolta sia stata nel cambio del modulo, siamo passati dal 4-3-1-2 al 3-5-2, la squadra è stata resa più corta e quindi mi ha soddisfatto il lavoro anche tattico oltre che tecnico».
Rosini è un allenatore che vanta già diverse esperienze, è stato per due anni selezionatore della rappresentativa Figc, in precedenza aveva guidato il Ribolla in terza categoria e soprattutto aveva ottenuto la salvezza in seconda categoria con il Saurorispescia disponendo di una squadra che sfoggiava un'età media abbondantemente sotto i venti anni. Stefano Rosini è attualmente consigliere comunale a Grosseto e la sua aspirazione è quella di poter coniugare l'impegno politico e sociale con quello di allenatore: «Negli ultimi anni motivi personali, familiari e professionali non mi permettevano di garantire un impegno in tal senso ma oggi le condizioni sono variate e mi piacerebbe prendere in considerazione l'opportunità di allenare».
Dove vedrebbe Rosini il proprio futuro? «Io ho sempre dato la priorità alla società per cui sono tesserato, per cui colgo l'occasione di ringraziare il i giocatori ed i dirigenti del Gavorrano per le qualità mostrate». L'impressione è che a Rosini piacerebbe allenare una prima squadra, è così? «Ho allenato tutte le categorie. Cerco soprattutto una società che abbia come progetto il bel gioco e la necessaria pazienza, consapevole del fatto che se si gioca bene arrivano i risultati. Ritengo sbagliato il motto prima il risultato poi il gioco, il motto ideale è prima il gioco ed il divertimento e poi i risultati sono le conseguenze».
Paolo Mastracca
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