Il dolore
Pagano e Marotta sfondano il bunker della Paganese
Il Grifone porta a casa tre punti nella prima delle 5 finali ma dagli altri campi non arrivano buone notizie
GROSSETO. Il Grosseto supera la prima delle cinque finali che l’aspettano da qui alla fine del campionato di Prima divisione.
Pagano e Marotta sfondano nella ripresa il bunker della Paganese e regalano tre punti che, alla luce dei risultati della giornata, valgono veramente oro. I ragazzi di Leonardo Acori rimangono in piena corsa per una delle ultime piazze che garantiscono l’accesso ai playoff, ma ieri Pontedera (vittoriosa sul campo dell’Aquila), Benevento (che ha giocato a tennis contro il Barletta) e Salernitana (2-2 con qualche rimpianto a Frosinone) hanno confermato che per il Grifone sarà dura, durissima, se non raggiungerà almeno quota cinquanta.
Con il successo al “Torre” di Pagani, Formiconi e compagni si sono portati a quaranta e onestamente fare dieci punti in quattro giornate appare realistico, anche se per essere veramente sicuri ci vorrebbe qualche risultato favorevole dagli altri campi.
Domenica prossima allo Zecchini arriva il Lecce: i salentini hanno vinto a tavolino con la Nocerina e grazie all’impresa della Salernitana ed al fatto che il Frosinone deve ancora riposare, tornano a vedere la possibilità di salire direttamente in serie B. Ieri a Pagani il Grosseto è stato bello a metà: nel primo tempo si è adattato troppo al ritmo blando degli uomini di Belotti, per poi prendere in mano la gara nella ripresa.
Contro il Lecce servirà una gara come contro il Pisa e se arrivasse la vittoria l’entusiasmo, che comincia ad essere palpabile nello spogliatoio maremmano, andrebbe alle stelle, lanciando magari i torelli verso un finale pirotecnico, addirittura con una chiusura a quota 52 punti.
Rimane qualche rimpianto per vedere all’opera solo ora una grande squadra, ma gli sportivi dovranno stringersi attorno ad un gruppo che sembra credere nella possibilità di una post-season da protagonisti. I due marcatori di giornata hanno trovato il passo giusto, ma ora come ora chiunque indossi la maglia biancorossa è pronto a dare il massimo.
Maurizio Caldarelli
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