Gioco
la marcia del grifone»NOVITÀ IN CAMPO
GROSSETO. Se Paolo Indiani, tecnico del Pontedera, al momento avanti al Grosseto in classifica di 3 punti (4 considerando lo scontro diretto a favore dei granata), sostiene che alla sua squadra...
GROSSETO. Se Paolo Indiani, tecnico del Pontedera, al momento avanti al Grosseto in classifica di 3 punti (4 considerando lo scontro diretto a favore dei granata), sostiene che alla sua squadra mancano 7/8 punti per entrare nei playoff, il Grifone quanti ne deve fare per passargli davanti?
La risposta è facile e nota a tutti i tifosi biancorossi e non può che prescindere da una vittoria domenica prossima, in casa della Paganese. Sarà anche per questo che ieri pomeriggio, allo Zecchini, si è visto un mister Acori più determinato e “sul pezzo” che mai. Capace di spedire anzi tempo sotto la doccia Onescu, reo nel primo tempo della partitella in famiglia del giovedì di una entrata neanche tanto dura (almeno all'apparenza), su un compagno avversario. Un Acori che ha redarguito i suoi, invitandoli ad alta voce ad alzare il ritmo, inizialmente troppo blando. Sarà anche per questo che così come fu per la trasferta di Catanzaro, il Grifone parte oggi per Pagani, con un giorno d'anticipo, dopo la rifinitura del mattino. Altro che partita facile. Acori non vuole cali di concentrazione e non accetta questa etichetta per la prossima partita. Servono i 3 punti assolutamente. Anche perché la domenica prossima allo Zecchini arriverà il Lecce che adesso viaggia come un rullo compressore. Intanto, come sua abitudine costante, il tecnico umbro ha mischiato le carte nella partitella del giovedì, dividendo i presunti titolari, un po' da una parte e un po' dall'altra. Detto delle certezze, ovvero l'assenza per squalifica dello stesso Onescu e di Obodo, l'impressione è che la linea a 4 del centrocampo vedrà da destra verso sinistra: Pagano, Perini, Ricci e Bombagi. Questi almeno, ieri sono stati schierati tutti assieme. Marotta ha duettato in attacco con Ferretti. Mentre per la difesa, qualche dubbio Acori lo lascia (almeno a chi segue dall'esterno), dal momento che Biraschi e Terigi hanno giocato insieme da una parte, mentre Burzigotti è stato schierato con Cipriani, sul versante opposto.
Può significare tutto, come niente. Alla fine, a decidere sarà il giusto mix tra determinazione e condizioni fisiche che il tecnico biancorosso riconoscerà in ogni singolo giocatore. Del resto, sono tutti disponibili e Acori vuol tenere una porta aperta per tutti, anche perché mai come in questo momento, la coesione del gruppo può fare la differenza. In un senso, o nell'altro.
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