Il Tirreno

Grosseto

Artuso, esame Mondiale Domani corre i tremila

di Paolo Franzò
Artuso, esame Mondiale Domani corre i tremila

A Budapest con i 3.800 atleti di categoria Master provenienti da 70 Paesi «Sono felice di esserci, esploro una nuova dimensione sportiva»

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Cristiana Artuso a caccia di una medaglia mondiale Master. La forte mezzofondista grossetana, sarà in pista domani alle 19 a Budapest, con la maglia azzurra, nella gara dei 3000 indoor.

Sono in campionati del mondo di atletica Master, giunti alla sesta edizione, cui prendono parte più di 3.800 atleti provenienti da 70 paesi (305 quelli italiani). La maremmana Cristiana Artuso è quindi pronta ad affrontare un'esperienza un po' diversa da quelle scritte nelle pagine sportive della sua carriera. Per la mezzofondista sarà infatti la prima gara Master nella categoria W35. Dai tempi di iscrizione la Artuso dovrà misurarsi con la favorita tedesca, Melanie Klein-Arnt e la spagnola Anna Bove, oltre che con la connazionale Paola Piselli.

«Sono felice di fare questa esperienza per la prima volta – ha dichiarato Cristiana Artuso – In questo momento della mia vita sentivo il bisogno di esplorare un mondo nuovo e di trovare stimoli alla mia portata che scaldassero il mio cuore. Spero di arrivare alla gara in buone condizioni fisiche».

Cosa ha significato per lei questo Mondiale Master?

«Budapest significa tante cose per me; l'occasione per esplorare una nuova dimensione sportiva, ma soprattutto un grande stimolo che ho tenuto fisso davanti ai miei occhi ed al mio cuore durante tutti questi mesi. Un obiettivo che mi ha spronato a superarmi, a fare passi importanti verso me stessa».

Cosa si aspetta da questa gara?

«Da atleta spero nel podio. Da persona sensibile e attaccata ai valori, spero di vivere un'esperienza gratificante che lasci una carezza sul mio cuore. Insomma, sono già felice di esserci».

A chi dedica questa sfida?

«Arrivando da un anno tra i più difficili della mia vita, la dedico a tutte le persone che mi hanno appoggiato. Primo fra tutti mio marito, Andrea Musumeci, che non ha mai spesso di credere in me. Gli atleti speciali (diversamente abili) dell'Associazione Skeep e gli Skeepers, i volontari che supportano i ragazzi, perché loro mi hanno ricordato il coraggio che avevo in fondo al cuore. A Dio perché mi ha dato il privilegio di vivere esperienze che non avrei mai immaginato e che mi ha ridato fiducia in me stessa, come la nomina di responsabile ai giochi Paralimpici. Ultimi, ma non meno importanti, i medici Erica Lombardi, Antonio Viviani, e la meravigliosa equipe del dottor Angelini che mi hanno seguito in questi mesi con professionalità e immensa umanità».

Qualcuno da ringraziare? «Ringrazio gli sponsor che non a caso ho scelto uno per uno e che mi hanno appoggiato in questo viaggio di attività agonistica che ormai dura da anni: la Fattoria la Principina, Centro Benessere, con Mario Fei, il Centro Salus Servizi, con il supporto di Gennaro Accardo e Marco Pieri; il Campeggio Cieloverde, Running 42 di Fabio Giansanti, il Bar Allegro, MBM e l'agenzia di viaggi Farmholidays».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web