Sicurezza
L’Albinia stecca nello scontro diretto
Il Chiusi passa con Piccirillo all’inizio della ripresa, rossoblù al capolinea
ALBINIA. L'Albinia stecca lo scontro diretto con il Chiusi e di fatto dice addio all’Eccellenza. Anche se sono rimaste ancora due giornate, di fatto il ko al Combi è risuonato come il capolinea della stagione. C’è infatti un gap di ben 14 punti nella prospettiva dell’ipotetica sfida playout (Albinia 22, Rignanese e Sangimignano 36): in casa rossoblù potrebbero arrivare anche 6 punti e dunque il distacco potrebbe ridursi a 8 (il limite playout è 9) ma si tratta di pura teoria.
Con il Chiusi la squadra di mister Andretta si mostra poco pimpante e basta una rete di Piccirillo in apertura di ripresa ad affondare le speranze dei padroni di casa, che tanto di aspettavano da questo match e che invece lo chiudono con l'amaro in bocca. Nel primo tempo non era accaduto niente di particolarmente interessante, e soprattutto niente che potesse proiettare l’Albinia verso la porta dei senesi.
E' al 3' del secondo tempo che arriva la doccia fredda targata appunto Piccirillo che di testa, su calcio d'angolo, si fa trovare pronto all'incornata vincente che spiazza Marzocchi e vale i tre punti per la squadra ospite che torna dunque a sperare nella salvezza.
Subìto il gol, l'Albinia prova a riorganizzarsi ma la squadra di Andretta mette in campo idee poco chiare e nemmeno le sostituzioni fatte in corsa dal tecnico del maremmani sortiscono gli effetti desiderati: il gioco è confuso, azioni degne di nota non ce ne sono. Il Chiusi non costruisce chissà che cosa, piuttosto pensa più a difendersi, ma è quello che basta per portarsi a casa tre punti che sono un'autentica boccata di ossigeno.
L’Albinia è uscita dal campo in clima di completa smobilitazione, con capitan Sgherri con le lacrime agli occhi, consolato dai giocatori avversari.
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