Il Tirreno

Grosseto

lega pro seconda divisione

Gavorrano in campo per l’onore

Gavorrano in campo per l’onore

Una vittoria servirebbe più per il morale che per la classifica

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GAVORRANO. Avanti come se niente fosse. Avanti per migliorare sempre di più, per la professionalità, per l’orgoglio della maglia. Il cammino del Gavorrano va avanti in questo modo: un passo alla volta, aspettando di arrivare alla fine di questa stagione maledetta. La tappa di oggi passa dalle mura casalinghe, dove arriva il Castel Rigone, altra squadra non certo protagonista in positivo del campionati.

Mister Marco Cacitti recupera una pedina fondamentale per la sua difesa come Sirignano, ma perde per squalifica sia Simone Caciagli sia Bianchi. E non sono assenze da poco per il gioco che sta impostando dal suo arrivo il tecnico di casa. Due esterni offensivi, quelle che un tempo si chiamavano ali, che ruotano attorno ad un’unica punta, ossia Zizzari: è questo l’assetto che Cacitti ha dato alla formazione rossoblù dall’esordio vincente con il Foggia. L’assenza di Bianchi e uno dei due Caciagli, quello d’interdizione, però costringe a rivedere i piani, perché se da una parte Bianchi può essere sostituito con Santini, dall’altra viene a mancare qualcuno che in mezzo al campo ci mette corsa e polmoni. Per questo è probabile che l’allenatore reinventi la squadra, riportandola al modulo che fu di Marco Masi, inserendo anche una seconda punta vera, che potrebbe essere Tempesti. Nodi che Cacitti comunque scioglierà soltanto questa mattina, visto che durante la settimana, negli allenamenti, gli esperimenti sono stati molti in vista della partita di oggi. Contando poi che il Castel Rigone adotta un gioco super offensivo, quasi con quattro attaccanti: gli esterni del reparto offensivo infatti hanno il compito sì di coprire l’intera fascia, ma con l’obiettivo di lavorare molto più in fase propositiva che non di contenimento.

Insomma, gli elementi per una partita divertente ci sono tutti. La posta in palio, poi, è in realtà relativa: i tre punti servirebbero come l’aria agli umbri, in piena lotta nella mischia dei playout. Al Gavorrano, invece, la vittoria servirebbe più per il morale che non per la classifica, visto che ormai i punti di distanza dal miracolo sono nove, con ben sette squadre davanti. Certo, resta sempre valido il motto di «finché la matematica non ci condanna noi abbiamo l’obbligo di crederci», ma la strada verso al futuro sembra ormai segnata. Gli stimoli per chiudere la stagione quindi vanno ritrovati da altre parti, dalla voglia di migliorarsi (perché poi l prossima stagione comunque servirà un ingaggio ai giocatori) all’obbligo, anche professionale, di onorare la maglia partita per partita. È questo il credo che Cacitti sta infondendo ai suoi ragazzi, anche in vista dell’eventuale ritorno in Serie D, dove sia il mister sia la società vogliono essere da subito protagonisti.

Alfredo Faetti

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