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A Piombino serve un miracolo

MANCIANO. «L'aspetto più frustrante è quello di dovermi affidare all'imponderabile». Con questa frase Alessandro Renaioli spiega il suo stato d'animo alla vigilia della proibitiva trasferta del suo...

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MANCIANO. «L'aspetto più frustrante è quello di dovermi affidare all'imponderabile».

Con questa frase Alessandro Renaioli spiega il suo stato d'animo alla vigilia della proibitiva trasferta del suo Manciano in casa della capolista Piombino. I numeri non sembrano lasciare scampo alla formazione biancorossa che fuori casa ha vinto soltanto una volta in 13 partite, mentre il Piombino nelle partite casalinghe ha un ruolino di marcia impressionante con 11 vittorie, 2 pareggi e nessuna sconfitta. Renaioli lamenta il fatto che a causa di una serie incredibilmente numerosa di infortuni e criticità varie, questa settimana ha potuto svolgere sedute di allenamento con un numero estremamente ridotto di giocatori a disposizione.

Il tecnico del Manciano ha detto: «In 25 anni che faccio l'allenatore non mi era mai capitata una situazione del genere, sono un inguaribile ottimista ma per lottare servono le armi ed in questo momento non dispongo di tali strumenti». Per questo motivo la partita sembra segnata anche se talvolta nel calcio accade l'imponderabile ed è quello a cui si aggrappa il Manciano per sovvertire un pronostico blindato. Quindi Renaioli rivolge un elogio agli avversari odierni: «Nella scorsa stagione in prima categoria abbiamo eliminato il Piombino dalla coppa Toscana e dissi che era una compagine attrezzata anche per vincere la Promozione. I fatti mi stanno dando ragione». (p.m.)

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