Invicta: il derby del campanile vale la promozione
Domani sul parquet di Riotorto contro la corazzata Chiusi Ancora incerta la presenza di Pellegrino nel sestetto
GROSSETO. Mamma mia che match attende l'Invictavolleyball! I grossetani si giocano in questa gara parte del loro futuro e delle possibilità di promozione in serie B1. Arriva a Riotorto nel posticipo della domenica delle 17,30, per confrontarsi con i grossetani, la corazzata Chiusi. Ricordate la partita con il Grottazzolina dove era in palio il primo posto nel girone? Bene questa gara è ancora più importante e difficile, perché Invictavollyball e Chiusi, dividono la seconda poltrona della classifica generale a quattro punti di distanza dalla capolista Grottazzolina. Difficile fare pronostici. I ragazzi di mister Pantalei, sanno già in partenza che dovranno dare oltre il cento per cento nel cercare di superare gli avversari di questo turno di campionato. L'Invictavolleyball arriva allo spareggio promozione, reduce da due belle vittorie che hanno fatto risalire le quote della squadra di Grosseto, ancora alle prese con l'infortunio di Pellegrino. I senesi nello stesso tempo, si presentano a Riotorto caricati a mille. L'ultima parte del campionato è stato un crescendo di successi. Sono pieni di entusiasmo e voglia di fare bene, oltre ad essere anche un’ottima squadra che ha collezionato la bellezza di undici vittorie consecutive. L'Emma Villa ha sempre tanti tifosi e per domenica la società senese ha organizzato diversi pullman al seguito della squadra per incitarla nel momento più importante della stagione. Non ci sarà solo la gara in campo, ma la sfida si sposterà anche sugli spalti, perché l'Invictavolleyball non vorrà rimanere indietro e i tifosi maremmani e quelli senesi si divideranno anche gli spazi del palasport di Riotorto. «Abbiamo così tanta voglia dentro di fare bene, che cercheremo di onorare l'impegno, dando il massimo – precisa mister Pantalei - Chiusi è una bella squadra. Da quando è arrivato l'alzatore Scappaticcio, la squadra è trasformata. Con un giocatore del suo calibro, qualunque sestetto incrementerebbe le proprie potenzialità tecniche. Mi preoccupano le condizioni di Pellegrino che valuteremo insieme al giocatore e staff medico».
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