La manifestazione
Grosseto, c’è un bunker da far saltare
Il Catanzaro non prende gol da 560’: l’assenza di Marotta preoccupa i biancorossi partiti già ieri per la Calabria
GROSSETO. E' iniziata ieri nel primo pomeriggio la lunga trasferta del Grifone verso Catanzaro. La squadra è partita poco dopo pranzo in pullman, alla volta prima della Campania, dove ha pernottato e da dove ripartirà oggi, appunto per la Calabria.
Una trasferta quindi difficile, complicata e faticosa, in casa di una squadra che con i suoi 42 punti si trova tranquillamente nelle parti medio alte della zona playoff. Poche novità dalla rifinitura di ieri mattina, se non la quasi certezza di un Grosseto in campo molto accorto, col 4-4-2. Niente conferenza stampa con mister Acori, proprio per la partenza anticipata. Ma non è difficile immaginare i presupposti dei biancorossi, dopo la buona vittoria sulla Salernitana.
Riportare in Maremma anche “solo” un punto sarebbe molto importante, nel contesto di una giornata in cui, anche le dirette concorrenti del Grifone, sono attese da scontri al limite dell'impossibile. Di fronte domani, nel vecchio catino del Ceravolo che negli anni 80 vide anche la massima serie, una squadra che non prende gol da 560'. Un dato che, unito all'assenza di Marotta nel Grosseto, sicuramente non favorisce l'ottimismo. Ma il Catanzaro tra le mura amiche, non è che possa vantare un ruolino poi così irresistibile. In molti da quelle parti, hanno portato via punti, magari proprio attraverso un pareggio. Sono infatti ben 12 i risultati col segno X, fatti registrare sino ad ora dai giallorossi. Solo il Prato ha fatto altrettanto in questo campionato.
E il Catanzaro, è pure la squadra con uno dei peggiori attacchi di tutto il torneo; appena 26 gol fatti, persino uno in meno del Grosseto. E' la difesa, il vero punto di forza della squadra di Brevi; 16 reti al passivo, meglio di tutti. Probabile fiducia a gran parte degli undici che avevano battuto appunto la Salernitana, domenica scorsa. Si va verso la conferma della coppia centrale di centrocampo Obodo-Ricci. Qualche chance per Onescu per una maglia sulla parte destra del centrocampo, al posto di Pagano. Ma il secondo è notoriamente uno dei giocatori “preferiti” da sempre di Acori che dovrà scegliere tra una maggiore copertura e una spinta più efficace. Bombagi agirà in fase di non possesso, da esterno alto sinistro, pronto a lanciarsi negli spazi e a diventare a tutti gli effetti una terza punta, in fase di attacco, assieme ai confermati Giovio e Ferretti.
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