Finanza
Plebiscito per Cacitti: «Grande Marco»
Gavorrano: la mano del nuovo mister si vede e i tifosi apprezzano
GAVORRANO. Dagli spalti, a fine partita, i tifosi lo hanno acclamato. «Grande Marco!». Danno del tu a Cacitti, l’uomo di casa. «Grazie mille ragazzi» risponde lui, che quelle persone con la sciarpa rossoblù le conosce una ad una.
È stata una domenica speciale per il nuovo tecnico del Gavorrano, di quelle da segnare sul calendario e non scordarsi più. «Certo, difficile pensare a un esordio migliore» ha ammesso in sala stampa. Neanche gli occhiali da sole non sono riusciti a nascondere fino in fondo l’emozione per l’ingresso tra i professionisti con il botto, battendo una nobile decaduta di fronte a un centinaio dei suoi tifosi.
La domenica speciale di Marco Cacitti è iniziata la mattina presto, quando il tecnico ha ripassato formazione e modulo. L’idea, poi schierata in campo, era quella di non stravolgere per il momento l’impostazione di Marco Masi. E se in buona sostanza l’ossatura della squadra è rimasta la stessa, qualcosa di nuovo si è visto sul piano tattico. Non c’erano le solite due punte di sfondamento là davanti, ma il solo Zizzari davanti a Bianchi e a un Guitto nell’insolito ruolo di quella che un tempo si chiama ala sinistra. Posizione non fisse, ma che si materializzavano ad ogni ripartenza dei minerari.
Insomma, anche sul piano del gioco, la firma del nuovo tecnico si è vista. Ma è ovvio che la sorpresa è stata nell’atteggiamento dei giocatori, che Cacitti conosce uno ad uno dagli anni scorsi o da inizio stagione, a seconda dei casi. Li conosce sul piano personale e ha saputo dove fare leva. Alle 14.30 si entra in campo è il volto conosciuto dell’uomo di casa si trasforma in quello di un allenatore severo.
Chiuso nella sua tuta rossoblù, non ha mai smesso di richiamare i suoi, anche senza mezzi termini. È stato il primo a saltare in campo quando Zizzari ha segnato il gol che stenderà il Foggia, e l’ultimo a mettersi di nuovo seduto. Dagli spalti partono i cori «Marco- Marco» e lui ringrazierà solo a fine gara. Dando del tu a tutti. «Dobbiamo migliorare» dirà poi in sala stampa, tornando ad indossare i panni del tecnico severo. «Voglio vedere una crescita, poi a fine anno faremo un bilancio». Cacitti ha un progetto, questo è fuor di dubbio. Al di là della categoria: l’importante è continuare a giocare in casa.
Alfredo Faetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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