Sicurezza
Il Grifone c’è Forse serviva solo il giusto pungolo
L’urlo liberatorio del ds Magalini dopo il gol del 2-0 quasi un simbolo della difficile stagione del club biancorosso
GROSSETO. Sassolini che escono dalle scarpe. Un orgoglio in cui forse ancora in pochi speravano. Cuore e reazione alle critiche, allo scetticismo neppure troppo velato dei giorni scorsi, alla contestazione di una settimana fa. Il Grosseto c'è e risponde sul campo.
Forse bisognoso proprio di essere pungolato su certi aspetti, per rivederlo così; concreto e determinato. L'urlo del diesse Magalini in tribuna, al gol del 2-0 di Giovio, un «ma vieniii», con tanto di corsa e pugni stretti che la dice sul momento biancorosso. E allora, ecco che torna un cauto ottimismo, nel giorno in cui poco lontano dalla Maremma Piero Camilli si arrabbia e molto con la piazza viterbese, per una stagione in gialloblù che non sta andando esattamente come lui immaginava.
Qualche chilometro più a nord intanto, il suo vecchio amore in biancorosso, ritrovava invece una vittoria importante, di rabbia e di prestigio, di quelle che una volta piacevano tanto alla proprietà. Scenari che mutano? Nessuno può dirlo, tante sono le cose cui abbiamo assistito in questi lunghi 14 anni. Di sicuro, dice bene mister Acori, un altro cui l'orgoglio non fa certo difetto, al pari della personalità e di una indubbia professionalità: «Ancora non abbiamo fatto niente». Aggiungendo però che questa può e deve essere una base dalla quale ripartire. A patto che la squadra sia sulla stessa lunghezza d'onda del proprio tecnico, pronta insomma a seguirlo sino all'ultima giornata, senza bisogno di essere ancora stimolata attraverso altre critiche, altre contestazioni, altre minacce di cacciata generale in caso di sconfitta.
In fondo, in un campionato folle come questo, senza retrocessione e con il caso Nocerina che ha sparigliato ancor di più le carte, risultati come le sconfitte di giornata di Pisa e Lecce, rispettivamente con Ascoli e Viareggio, dicono che con 7 gare ancora da giocare e 21 punti in palio tutto in effetti può accadere. Tanto più con un tecnico come Acori, evidentemente allergico al pareggio; con lui si vince o si perde. Nove punti in 5 partite, non sono affatto male. Per una volta, l'ultima spiaggia è stata conquistata e mai si deve pensare che sia troppo tardi. Le battaglie si combattono sino alla fine, senza guardarsi indietro, senza rimpianti. Quel che è stato, ormai è alle spalle e non può essere cambiato.
Oggi, c'è da pensare solo e soltanto alla trasferta di Catanzaro, a come affrontarla, a come poter riuscire a portare a casa qualcosa di buono, in una giornata in cui, Prato e Pontedera (oggi le prime rivali del Grifone nella corsa playoff), giocheranno a loro volta fuori, rispettivamente a Frosinone e Lecce. Burzigotti chiede a tutti di essere uniti e coesi in questa parte finale della stagione. Invito che raccogliamo, girandolo a tutti i tifosi, nella speranza tra 10 giorni, di rivedere uno Zecchini vestito a festa, per il gran derby in notturna con il Pisa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
