Finanza
Albinia, c’è un digiuno da interrompere
I rossoblù non vincono da 77 giorni, oggi l’occasione buona per i tre punti al Combi è rappresentata dalla Bucinese
ALBINIA. L’Albinia non vince da 77 giorni. Era il 22 dicembre 2013 quando la formazione rossoblù tornò vittoriosa da Sesto Fiorentino per 2-1. L’appuntamento con i tre punti al Combi è in ritardo addirittura da ben 15 turni di campionato, per la precisione sono 119 i giorni in cui l’Albinia ha dovuto masticare amaro nelle partite casalinghe. L’ultimo successo nelle gare interne risale al 10 novembre quando l’Albinia superò il Porta Romana per 4-1.
Oggi al Combi arriva la Bucinese che all’andata regalò un sorriso all’Albinia, Sgherri e compagni riuscirono a tornare dalla trasferta aretina con tre punti preziosissimi. Bissare quel successo sarebbe fondamentale perché nella sensazione dei tifosi comincia ad aleggiare il timore di non farcela ad agganciare i playout. Per disputare i playout la prima condizione è quella di non arrivare ultimi ed in questo momento l’Albinia divide l’ultimo gradino della classifica insieme al Calenzano. La seconda condizione riguarda il gap con la squadra designata da affrontare, nell’ipotesi in cui il divario fosse superiore a nove punti lo spareggio non si disputerebbe a scapito della squadra con il peggiore piazzamento che retrocederebbe direttamente in Promozione.
Attualmente il gap tra l’Albinia ed il Sangimignano quint’ultimo in classifica è di 12 lunghezze, un divario che sta assumendo le sembianze di un avvoltoio pronto a spolpare le residue speranze di confermarsi in Eccellenza. Verrebbe da dire che l’Albinia è una squadra malata che ha chiamato al capezzale uno specialista come Filippo Andretta obbligandolo ad effettuare una terapia intensa e urgente. Tempo da perdere non c’è più ed anche se il presidente Luca Vaselli non vuole sentir parlare di ultima spiaggia è chiaro che il responso della partita contro la Bucinese non può contemplare altro risultato che non sia la vittoria.
Filippo Andretta recupera a tempo pieno Signorini ma dovrà rinunciare agli squalificati Lorenzini e Tosoni, oltre a Nieto che sconta la quarta e ultima giornata di squalifica. Il ricorso presentato dall’Albinia non è stato esaminato dal giudice sportivo, una situazione che ha fatto infuriare il presidente Luca Vaselli: «Quattro giornate di squalifica per avere detto due parole agli intoccabili con la divisa gialla dopo essere stato preso a calci per tutta la partita è un’esagerazione. Spero che questo ennesimo sopruso ci dia la forza per una prova di orgoglio».
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