Sicurezza
L’unica certezza è la difesa a 4 Il resto è tutto nella testa di Acori
Il Grosseto potrebbe schierarsi con un 4-4-2 (con Gotti) o con un 4-3-3 più offensivo (con Bombagi) Oggi la seduta di rifinitura e poi la conferenza stampa del mister: che non concederà nulla a Gregucci
GROSSETO. Quattro quattro due, o quattro tre tre? Malgrado letta così suoni bene, non è il jingle di una nuova canzone, ma l'ultimo dubbio nella testa di mister Acori sul come mettere in campo la squadra domani pomeriggio, nel decisivo match contro la Salernitana.
Almeno questo è parso di capire, osservando la seduta pomeridiana di allenamento dei biancorossi, effettuata ieri al Palazzoli. Un Grifone itinerante in questa settimana, passato prima dal sintetico della Nuova Grosseto (mercoledì), al manto spelacchiato dello Zecchini (giovedì). Sino appunto all'allenamento del venerdì, puntato principalmente sulla ripetizione dei movimenti e degli schemi, per quella che, almeno all'apparenza, dovrebbe essere la squadra iniziale di domani. Nessun dubbio circa la linea a 4 della difesa, malgrado il grande rimescolamento del giorno prima. Squalificato Terigi, rientra Burzigotti, cui Acori ha dedicato anche del tempo in più. Sarà lui a giocare al fianco di Biraschi, nel cuore di una difesa che ne avrà di lavoro contro l'attacco campano. Legittimo a sinistra e Formiconi a destra, sono un'altra certezza.
Poi, ci sono due possibilità diverse; la prima prevede una linea mediana a 4, con (da destra) Pagano, Obodo, Perini e Gotti, e con Giovio e Ferretti in attacco. La seconda soluzione prevede l'ingresso di Bombagi al posto di Gotti, per un modulo che torna a essere il 4-3-3, decisamente più offensivo.
Alla vigilia del match, è facile immaginare che su questo dubbio in molti possano dividersi. Vuoi perché il Gotti visto sino ad ora a Grosseto non ha quasi mai giocato sugli standard attesi da uno col suo pedigree, ma soprattutto perché lasciar fuori Bombagi, quando già manca Marotta, pare, in una gara così decisiva, una scelta quantomeno coraggiosa. In ogni caso, in un paese di 60 milioni di commissari tecnici, mettere tutti d'accordo prima di una gara risulta impossibile.
Le scelte spettano al tecnico, nella speranza che Acori indovini davvero tutto e riesca a fermare una Salernitana che torna allo Zecchini ancora per fare bottino pieno e buttare i biancorossi definitivamente fuori dai giochi.
Oggi sarà giorno di rifinitura, poi il tecnico unionista salirà in sala stampa, immaginiamo per non svelare nulla di quanto deciso, nell'ottica di non concedere troppi punti di riferimento al collega Gregucci. Poi, al di là di ogni alchimia tattica e della scelta di undici titolari da vestire di biancorosso e da mandare in campo domani alle 14.30, quello che conterà veramente saranno la testa e il cuore che questi ragazzi metteranno sul tappeto una volta verde dello Zecchini. Dopo, quando una palla rotola tra 44 gambe, tutto può accadere.
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