Il Tirreno

Grosseto

«Daremo dignità al campionato»

Gavorrano: il nuovo allenatore Marco Cacitti ha preso da ieri il posto di Masi

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GAVORRANO. Adesso c’è anche l’ufficialità: Marco Masi lascia la panchina del Gavorrano e cede il posto a Matteo Remigio Cacitti, fino a ieri alla guida della Berretti. «Sono contento della fiducia che mi è stata data – dice il nuovo allenatore – Giocheremo partita per partita».

Quello che a tutti ormai era chiaro, si è concretizzato, anche sotto forma di contratto, a metà pomeriggio, quando la società rossoblù ha diramato una nota: «L’Us Gavorrano comunica di aver rescisso in maniera consensuale il rapporto con Marco Masi, ringraziandolo per la dedizione dimostrata nello svolgimento dell’incarico e augurandogli le migliori fortune in campo sia professionale che umano».

Il tecnico pisano, dal canto suo, ieri non si è fatto trovare. Difficile quindi capire i motivi precisi di questa rottura, anche se è semplice immaginarli. Dopo il tracollo contro il Martina Franca, infatti, Masi disse chiaramente che squadra e ambiente minerario «dovevano entrare nell’ottica delle idee che ormai fosse finita», riferendosi a una posizione in classifica disperata (ultimi con dieci punti dalla zona play out) e a una retrocessione sempre più vicina. Possibile quindi che il mister abbia deciso di scendere dalla barca prima che affondasse del tutto, trovando il benestare della società una volta ottenuto l’ok a rescindere il contratto che aveva la scadenza naturale fissata al 2015.

E oggi il Gavorrano riparte da una sua bandiera storica, Cacitti, facendo sposare la valorizzazione dei propri prodotti calcistici e le esigenze di bilancio, visto che l’incaricato era già sul libro paga. «Sono felice, perché significa che il mio lavoro è stato apprezzato». Fino a ieri infatti sedeva sulla panchina di quella Berretti (affidata adesso a Luciano Luzzetti) che nei campionati giovanili vola altissima. «Abbiamo fatto un buon lavoro, sono convinto che la squadra potrà arrivare alle finale nazionali».

I suoi pensieri però si sono subito spostati alla prima squadra, chiamata domenica a una partita dal grande fascino contro il Foggia. «Dobbiamo giocare partita per partita cercando di dare dignità al nostro campionato, facendoci valere sul piano dell’atteggiamento. Certo, la situazione è compromessa, ma ancora la matematica non ci condanna. Dobbiamo giocare partita per partita». Il volto nuovo della panchina rossoblù ha due profili diversi: da una parte debuttante assoluto tra i professionisti, dall’altra grande conoscitore del Malservisi- Matteini. Cacitti infatti, ex giocatore del Grosseto, è legato al Gavorrano da circa dieci anni: nei primi sei ha guidato la prima squadra dalla Promozione fino in Serie D, mentre negli ultimi quattro è passato alla Berretti. «I giocatori li conosco benissimo e loro conoscono me, non ci saranno problemi in questo senso» dice appunto il nuovo tecnico, senza voler anticipare tattiche o schemi.

La sua esperienza come tecnico comunque inizia da ben più indietro, con discreti successi, come la galoppata del Grosseto anche qui dalla Promozione alla Serie D. Ma la bandiera rossoblù preferisce guardare avanti. «Dobbiamo finire il campionato con la maggiore dignità possibile, poi alla fine faremo un bilancio anche in vista del prossimo anno». Il nuovo contratto infatti prevede che resterà sulla panchina rossoblù anche nella prossima stagione. «Lavoriamo bene, poi vedremo» dice. La concentrazione adesso è tutto per il suo debutto: il coronamento di una carriera per i colori rossoblù che aspettava da tempo e forse meritava.

Alfredo Faetti

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