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Tinacci: «La doppia presidenza soltanto un questione formale»

Tinacci: «La doppia presidenza soltanto un questione formale»

Pallavolo, il presidente interviene dopo la sospensione e spiega che si è trattato di un mero ritardo «Rispetterò la sentenza ma l’assegnazione del palasport alla società Vas non c’entra nulla»

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GROSSETO. «Quanto sottoscritto nell'articolo non corrisponde infatti al reale accadimento dei fatti, con la conseguenza che le affermazioni dallo stesso esternate risultano totalmente prive di fondamento e, dunque, lesive della mia persona».

Così Riccardo Tinacci a proposito della squalifica inflitta dalla Fipav per la doppia presidenza. «Ancora una volta, infatti - aggiunge - una vicenda sportiva del tutto estranea alla questione relativa alla concessione in uso del Palazzetto dello sport Azzurri d’Italia all’associazione Vas, viene strumentalizzata per colpire il sottoscritto». Tinacci sottolinea come la sentenza emessa dalla Procura federale, («che intendo rispettare»), sorga «da una problematica puramente formale connessa al ritardo nell’invio alla Fipav del cambio di presidenza del Vas. Più precisamente la dirigenza Vas pur avendo comunicato a tutti gli organi necessari, la suddetta variazione, assolvendo così ad ogni obbligo ad essa imposto per legge, ritardava (ma non dimenticava) l’inoltro alla Fipav del verbale di cambio della presidenza dell’Asd Vas».

Tinacci riconosce che la questione ha avuto «rilievo davanti alla Fipav – ai cui uffici risultava un doppio ruolo di presidente in capo al sottoscritto» ma precisa che si tratta di una questione formale che «non cambia in alcun modo la sostanza della vicenda ovvero il fatto che dalla data del 17/06/2013 il sottoscritto non era più presidente di Vas, ma solamente della Pallavolo Grosseto dal 02/07/2013». Il presidente non può fare a meno di rilevare che la pena inflitta è «lievissima» e che «il danno, se c’è stato, è stato solo ed esclusivamente nei confronti di Pallavolo Grosseto perché, appunto, ha perso la controversia sopra detta solo in ragione del dato puramente formale della mancanza in capo al sottoscritto della qualifica di presidente di Pallavolo Grosseto». Tinacci dichiara di non capire «quale rilievo abbia tale questione sulla vicenda relativa all’assegnazione del Palazzetto alla società Vas, già ampiamente chiarita e documentata al momento della sua insorgenza, con esplicita replica del sottoscritto su tutti i quotidiani locali del 21 settembre 2013. Ancora una volta per onor del vero ed al fine di evidenziare la trasparenza dell’operato del sottoscritto preciso che mi sono dimesso da Vas Grosseto il 17 giugno 2013 e la proroga della concessione è avvenuta il 9 luglio 2013 per ben 28 impianti cittadini e non soltanto per il Palazzetto. La commissione controllo e garanzia ha ritenuto superflua l’effettuazione della seduta in considerazione dell’esame da parte del suo presidente di tutta la documentazione giacente in comune ed all’agenzia delle entrate ed attestante l’insussistenza di incompatibilità del sottoscritto al momento della concessione in uso del Palazzetto dello sport a Vas». (m.g.)

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