Il Tirreno

Grosseto

Playoff? Un obiettivo da fantascienza

di Paolo Franzò
Playoff? Un obiettivo da fantascienza

Il Grosseto proverà l’ultimo colpo domenica contro la Salernitana, ma dovrà fare a meno di Terigi e Marotta espulsi

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GROSSETO. Sarebbe troppo facile adesso sparare sul pianista. Attaccare questo Grifone sempre più spennacchiato, irriconoscibile, senza spada e senza unghie.

Troppo sarebbe l'inchiostro necessario per raccontare di una caduta che viene da molto più lontano, figlia inevitabile di una storia recente che ha regalato un vaso di fiele al popolo biancorosso, giunto a questo punto al suo colmo. Basta leggere le reazioni dei tifosi, sui vari social network, per rendersi conto della situazione. Basta del resto ripensare alle recenti dichiarazioni della proprietà, per capire. Eppure, rimane pur sempre una parte sportiva da dover analizzare, cercando di mantenere una certa lucidità. Provando a cercare ancora una goccia d'acqua in un bicchiere che oggi non è più neppure mezzo pieno. Un qualcosa cui provare ancora ad aggrapparsi, nell'attesa di eventi ben poco piacevoli che paiono, giornata dopo giornata, sempre più incombenti.

Allora, è giusto anche dire che perdere a Frosinone in questo campionato era una di quelle eventualità da mettere nel conto. Il 3-0 finale va considerato anche nella maniera in cui esso è maturato. Vero che la squadra ha approcciato male, una volta ancora, la partita. Ma dopo, vedere il modo in cui Marotta viene cacciato dal campo entra nel campo delle cose incomprensibili. Delle tante, troppe decisioni contro, cui abbiamo dovuto assistere nelle ultime stagioni. Probabile che il Grosseto avrebbe finito comunque col perdere, col Frosinone che ha fatto ben vedere perché è la capolista di questo torneo. In ogni caso, almeno stavolta, non si può parlare di resa incondizionata.

È andata comunque meglio della prestazione in Coppa con la Salernitana. Ed ecco proprio la squadra di Gregucci di nuovo all'orizzonte. Domenica prossima, allo Zecchini, autentica ultima spiaggia proprio contro i campani. Una gara senza ritorno, nel contesto di un calendario impietoso che dice che adesso, se davvero qualcuno crede ancora nella possibilità di rincorrere quella zona playoff sempre più lontana, c'è solo un risultato possibile; vincere.

Vincere senza Marotta in attacco e senza Terigi in difesa. Entrambi espulsi al Matusa. Due delle colonne portanti di questa sempre più timida squadra che sembra aver ormai smarrito quella personalità che a lungo aveva invece mostrato di avere, almeno sino alla trasferta di Perugia.

Se Acori non è un mago che allora provi a diventarlo, in questa che potrebbe essere l'ultima settimana di lavoro per molti. Chiari in questo senso sono i segnali che provengono dalla proprietà. Che in un comunicato messo in rete in serata ha anche criticato alcune frasi dell’ex attaccante biancorosso Davis Curiale, oggi al Frosinone, ricordandogli che in Maremma aveva lasciato traccia non per le prestazioni sportive e che la causa della sua estromissione dalla rosa era stata dovuta alla “notte brava” con altri giocatori conclusa con un incidente.

Quella di domenica prossima al Carlo Zecchini sarà un'autentica finale per questa squadra in cui ormai, sono rimasti in pochi a credere. La corsa, ormai possibile solamente su Prato e Pontedera, assomiglia sempre più a un film di fantascienza, pardon, di fantacalcio. Se qualcuno ancora ci crede, lo scopriremo molto presto. Poi, sarà quel che sarà.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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