Il Tirreno

Grosseto

Cras dice addio alla Coppa l’avventura finisce ai quarti

di Michele Nannini
Cras dice addio alla Coppa l’avventura finisce ai quarti

Hockey: troppo forte il Breganze e gli azzurri hanno anche sbagliato molto La speranza di riaprire il match era arrivata con Franchi ma è durata poco

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GIOVINAZZO. Finisce ai quarti di finale l'avventura in Coppa Italia di Banca Cras Follonica: troppo più forte il Breganze dell'ex Sergio Silva che piega gli azzurri 3-1 ed accede alla semifinale di stasera. Alla fine hanno prevalso le migliori individualità tecniche dei rossoneri che quando hanno costruito le loro azioni più importanti sono riusciti a trovare la via del gol, mentre Banca Cras ha sprecato le occasioni più ghiotte nel primo tempo non riuscendo nel finale a riacciuffare gli avversari.

Il doppio vantaggio vicentino è però frutto di due episodi, comunque sfruttati in maniera sapiente dal Breganze: a sbloccare il risultato è l'ex Sergio Silva con un preciso tiro in diagonale sul quale però è decisiva la deviazione involontaria del pattino di Polverini che spiazza un Menichetti ancora una volta fra i migliori in campo.

I pericoli più grandi dalle parti di Oviedo arrivano su iniziative di Marco Pagnini (febbricitante) e Polverini, poi però su una brutta gestione di un contropiede follonichese arriva la micidiale ripartenza dei rossoneri con Silva che pesca tutto solo Cacau per il più facile dei gol. Il palo di Marco Pagnini l'occasione più grossa per Banca Cras che passa alla difesa a zona e riesce ad arginare meglio un Breganze che comunque pensa più a controllare che ad attaccare. Nel secondo tempo squadre un po' più lunghe con Oviedo e Menichetti migliori in campo; il Follonica avrebbe due volte l'occasione per segnare ma dal dischetto la precisione è scarsa: all'8' Marco Pagnini non trasforma il tiro libero per il 10° fallo rossonero (ma Oviedo si muove nettamente prima senza che gli arbitri battano ciglio), al 13' ancora il capitano va giù in area ma il rigore del cugino Federico si infrange su Oviedo. La speranza di riaprire il match arriva al 18' con il tap in vincente di Franchi davanti porta su tiro accompagnato del capitano ma un minuto dopo Silva ottiene e trasforma un rigore molto più che generoso (Menichetti in uscita prende la palla ma Giovine fischia il penalty) che chiude definitivamente i conti. «Abbiamo fatto il nostro, ma abbiamo sbagliato le occasioni più limpide come punizioni e rigori – spiega Polverini – purtroppo nell'hockey moderno se sbagli in questi frangenti alla fine paghi il conto». Gli fa eco il diesse Pantani: «Non è stata la nostra migliore partita, nel primo tempo abbiamo tenuto i ritmi troppo bassi e difeso male sui gol del Breganze, che è più squadra ed ha giocatori in grado di fare la differenza. E ora sotto con il campionato».

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