Il Tirreno

Grosseto

Il Grifone ringrazia De Sousa È la vittoria 200 dell’era Camilli

di Paolo Franzò
Il Grifone ringrazia De Sousa È la vittoria 200 dell’era Camilli

Ma il gol di Legittimo (il 3.500 della storia unionista) non risolve i problemi dei biancorossi Tante le occasioni concesse agli avversari, ma fortunatamente ora c’è una settimana di sosta

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GROSSETO. Partiamo dal dato statistico e puramente numerico che, tuttavia, assume notevole importanza, nel contesto storico della vecchia e gloriosa Us Grosseto. La vittoria contro L'Aquila infatti è la numero 200 della gestione Camilli. Tanti sono adesso i successi riportati dai biancorossi da quando l'imprenditore di Grotte di Castro prese la guida del Grifone circa 14 anni fa. Non solo, la rete realizzata da Legittimo è anche il gol numero 3500 di tutta la storia biancorossa, nei vari campionati. Numeri dunque importanti, di quelli destinati a rimanere, in attesa del prossimo traguardo.

Poi, c'è un aspetto completamente diverso che riguarda il rendimento di una squadra che, sotto la guida tecnica di Leo Acori, vive di fatto una terza identità, completamente diversa da quel che il Grosseto aveva espresso, prima con Cuoghi e poi con Cuccureddu. Il successo contro gli abruzzesi, giunto in extremis, grazie alla prodezza appunto di Legittimo, cambia completamente quello che sarebbe stato il giudizio se le squadre fossero arrivate al fischio finale sullo 0-0.

Certo, non è stato il Grosseto che ci si aspettava di vedere. Almeno stando a quanto proprio Acori aveva spiegato alla vigilia della partita. Di fatto, in campo la squadra ha fatto tutto quello che il proprio tecnico aveva detto di non volere. Bloccata, lanci lunghi, poco sviluppo della manovra, spesso timorosa e tutt'altro che impenetrabile dietro. In fondo, è solo grazie al signor De Sousa e alla sua infinita serie di clamorosi errori, se oggi il Grifone si ritrova 3 punti in più in classifica. Vero che spesso in passato episodi del genere erano accaduti a parti invertite, con i biancorossi alla fine bravi, ma sfortunati. Se per una volta la dea bendata ha guardato verso la Maremma, non ci si può certo rammaricare. Guai però pensare che i problemi siano stati risolti o che adesso, la squadra abbia davvero ritrovato quella solidità difensiva d'inizio stagione.

Se il Grosseto non ha preso gol, contro Ascoli e L'Aquila, è più per demerito delle punte avversarie, perché di occasioni i biancorossi ne hanno concesse, eccome. Ma Acori lo sa benissimo che c'è ancora da lavorare, e tanto. In quest'ottica, la sosta tutto sommato cade proprio a fagiolo. Anche se il nono posto parziale dei torelli, per una settimana dentro la zona playoff, è totalmente illusorio. Domenica il Grosseto non giocherà, mentre il Prato si prenderà i 3 punti a tavolino della mancata sfida con la Nocerina che si sarebbe dovuta giocare in Campania. Così, la squadra di Esposito è già di fatto di nuovo davanti al Grifone che alla ripresa avrà la temibile trasferta di Frosinone, oggi capolista. Prima, tra una settimana esatta, il ritorno casalingo con la Salernitana che vale un posto nella finale di Coppa Italia. Ci attendono mille emozioni.

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