Sicurezza
Buso: «Protesta? No, voglio solo dare un segnale forte»
«Protesta? No, non è una protesta. Il mio è un modo per dare un segnale forte, prché qui è in gioco la sicurezza dei ragazzi». Claudio Buso, allenatore dei Giovanissimi provinciali del Casotto...
«Protesta? No, non è una protesta. Il mio è un modo per dare un segnale forte, prché qui è in gioco la sicurezza dei ragazzi».
Claudio Buso, allenatore dei Giovanissimi provinciali del Casotto Marina, tiene a precisare i termini del suo comportamento di fronte all’annullamento della squalifica, decisa dalla Corte di giustizia federale. Il caso, tutti lo sanno, è quello dell’ingresso in campo per soccorrere un giocatore semisvenuto e delle minacce che sarebbero state rivolte all’arbitro.
Ma Buso ha deciso di non usufruire dell’annullamento e di rispettare i termini dei 45 giorni di squalifica: «Io non rientro non per protesta ma per dare un segnale preciso, affinché cose come questa non succedano più, affinché si possa buttare giù questo muro maledetto. C’è di mezzo la sicurezza dei ragazzi».
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