Sicurezza
Albinia, a Figline la prima di otto finali
I rossoblù puntano adesso a cercare il miglior piazzamento possibile nella griglia di quei playout ormai di fatto inevitabili
ALBINIA. La ragione dice che oggi per l'Albinia inizia una nuova fase, quella di cercare il migliore piazzamento possibile nella griglia dei playout.
Il cuore vorrebbe ancora sperare in una salvezza diretta ma saranno le restanti otto partite a indicare se la strada percorribile sarà quella della ragione oppure quella del cuore. In pratica la squadra di Michele Cinelli è attesa da otto finali, si inizia oggi con la trasferta a Figline. I gialloblù all'andata espugnarono il Combi per 1-0 ma da allora molte cose sono cambiate ed il team fiorentino si è trasformato da probabile vincitore del campionato a possibile candidato alla zona playout. Fino ad ora il 2014 del Figline è stato disastroso con un solo punto conquistato in sei partite disputate, un chiaro e brusco calo di rendimento, un sintomo evidente di problemi che potrebbero agevolare il compito dell'Albinia costretta ad un colpo di reni per uscire fuori da una situazione a dir poco delicata.
Il presidente Luca Vaselli spiega che ormai non si fanno calcoli a lunga scadenza ma nell'immediato l'obiettivo è quello di fare il colpaccio a Figline. Sarà assente Signorini per un problema alla caviglia ed il bomber Nieto è stato appiedato quattro turni dal giudice sportivo, un'autentica mazzata per il capocannoniere della squadra autore di 12 reti. Uno stop prolungato che ha mandato su tutte le furie l'entourage dell'Albinia con il presidente Luca Vaselli che usa parole di fuoco: «Ormai è evidente che c'è una guerra in corso da parte degli arbitri nei nostri confronti. Puntualmente vengono usati due pesi e due misure, tanto è vero che la partita di domenica scorsa contro la Sangimignano è stata l'emblema dell'intero campionato con due rigori che ci sono stati negati, un penalty assegnato a loro su un'azione dove in realtà è stato commesso fallo sul nostro capitano Sgherri e come ciliegina sulla torta c'è stata l'espulsione di Nieto per reazione dopo che era stato picchiato per tutta la partita, tanto è vero che porta come ricordo quattro punti di sutura nella gamba».
Vaselli è un fiume in piena: «Nei giorni precedenti la partita contro il Sangimignano abbiamo avuto un incontro con il presidente regionale degli arbitri Matteo Trefoloni al quale abbiamo rappresentato tutte le nostre perplessità su una serie di episodi. La risposta è arrivata sul campo e l'hanno vista tutti, d'altronde io non credo alle fiabe, c'è qualcosa che mi sfugge ma presto la situazione sarà più chiara».
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