Sicurezza
Obiettivo: finale di coppa con il rebus a centrocampo
Dopo la sconfitta scottante di Salerno il Grifone ha ripreso gli allenamenti La dea bendata ha concesso un turno di riposo prima del big match con l’Aquila
GROSSETO. Risposte, più o meno positive, arrivano quindi anche dall’impegno di metà settimana in Coppa Italia. Brucia, per come è maturata, la sconfitta di Salerno. Tuttavia, segnare due gol in trasferta, nel contesto di una partita che di minuti ne dura 180, lascia assolutamente aperta la porta di una eventuale finale di coppa che rappresenterebbe un altro traguardo storico e prestigioso, per la società unionista. Una semifinale di ritorno, cui ci sarà tutto il tempo di pensarci, dal momento che sarà l’impegno successivo a quello con L’Aquila, mercoledì 26 allo Zecchini, con i biancorossi che ci arriveranno freschi e riposati, dal turno di riposo in campionato. Intanto, la squadra ha già ripreso ieri ad allenarsi. Risparmiati dalla trasferta in Campania, Perini, Terigi, Marotta e Ferretti, arriveranno al match di domenica contro gli abruzzesi, con tutti i 90’ nelle gambe, senza alcuna stanchezza supplementare. Non quattro elementi a caso, quelli “risparmiati” da Acori.
Quanto una sorta di colonna portante della squadra che contro L’Aquila, è chiamata a una piccola impresa in chiave playoff. La prestazione di Salerno poi, assume ancora maggior valore, proprio considerando chi non c’era. Segnale, una volta ancora, della bontà complessiva della rosa biancorossa. Acori, nel suo iniziale periodo di apprendimento e di conoscenza, del materiale umano e tecnico a propria disposizione, acquisisce così altre informazioni preziose, alla vigilia di una partita molto delicata. Su tutte, la condizione di Pagano, in merito al cui acquisto, non erano mancate le perplessità di alcuni, data la categoria in cui era sceso a giocare e il recente infortunio a un ginocchio. Dubbi che sembrano dissolversi, dopo i già discreti venti minuti di Ascoli e gli ottimi 90 appunto, di Salerno. Pagano sta sempre meglio, sotto il profilo atletico e tecnicamente, sembra ancora quell’ottimo giocatore che tutti ben ricordavamo. Chissà che Acori, non stia pensando a un suo impiego sin dall’inizio, anche per domenica pomeriggio. Per il resto, in difesa resta il ballottaggio per una maglia, tra Biraschi e Burzigotti.
Il vero rebus, se vogliamo, è in mezzo al campo. Con Bombagi, Marotta e Ferretti che dovrebbero essere i tre davanti, Perini certo di una maglia a centrocampo, ne restano da assegnare due, tra Onescu, Obodo, Ricci e appunto Pagano. Provando a ipotizzare, sulla base dell’impiego in coppa; Onescu, Perini e Pagano, potrebbero essere i 3 della terra di mezzo, nell’ottica di avere comunque quel minimo di equilibrio tra i reparti, nel contesto di una gara che andrà affrontata soprattutto con attenzione e senza amnesie difensive.
Con il turno di sosta obbligatorio, in arrivo per domenica 23 prossima e tutte le dirette avversarie nella corsa ai playoff che riscuoteranno i tre punti del mancato match con la Nocerina, ribadire l’importanza della gara con L’Aquila, pare superfluo.
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