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Le meravigliose avventure di Pedote

Le meravigliose avventure di Pedote

Il velista ha raccontato segreti ed emozioni delle regate oceaniche

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FOLLONICA. Velisti, giornalisti, sportivi, semplici curiosi; una platea eterogenea per Giancarlo Pedote che nella sede del Gruppo Vela Lni Follonica ha raccontato la sua Mintransat, l'avventura più importante della sua vita in mezzo al mare conclusa con un beffardo secondo posto ma ch o il mondo velico è una vittoria.

Una tappa annullata sulla linea d'arrivo con ore di vantaggio nei confronti degli inseguitori; il resto della regata condotto in testa per il 90% delle miglia sopportando (e riparando) guasti ed incidenti capitati fin dall'inizio; e poi quel maledetto bompresso che scoppia a 300 miglia da Point-a-Pitre e che permette a Benoit Marie di superare sul filo di lana il timoniere fiorentino del Gruppo Vela Lni Follonica.

«Il tempo che passa e i nuovi progetti aiuteranno a dimenticare questo secondo posto – spiega Giancarlo – non mi devo rimproverare nulla, anche quando ho dovuto riparare le avarie avute a bordo sono riuscito a fare quanto mi ero prefissato prima della partenza, concentrarmi sulla barca senza avere il tempo di piangermi addosso o di pensare ad altro».

Il contributo più bello ed apprezzato dell'incontro è stato il video realizzato da farevela.net nel quale Giancarlo racconta direttamente da bordo di Prysmian i guasti avuti in regata praticamente in presa diretta, seguiti poi dalle spiegazioni di quanto accaduto e di come sia riuscito a riparare lo scafo commentate una volta arrivato in Guadalupa: una straordinaria testimonianza, quasi un piccolo reality show che racchiude in pochi minuti le emozioni di 20 giorni di regata. A festeggiare Giancarlo, oltre ai tanti piccoli velisti del Gruppo Vela ansiosi di ascoltare le sue testimonianze, anche due colleghi di regate in solitario, Simone Gesi e Luca Del Zozzo, che con le loro domande hanno sviscerato aspetti particolari e piccoli segreti di Prysmian ITA 747 e della cura maniacale con la quale Pedote ha preparato l'appuntamento transoceanico, comprese le razioni di cibo maremmano a bordo di Prysmian preparate proprio da Simone Gesi ed accompagnate da tanti piccoli consigli morali sulla regata.

«Nel mirino c'è adesso la Vendée Globe – risponde Giancarlo a chi gli chiede cosa gli riserva il futuro – con il team che mi ha supportato stiamo valutando il progetto per capire se sia percorribile e realizzabile, il mio obiettivo è puntato in quella direzione e nei prossimi mesi si saprà qualcosa di più preciso».

La Vendée Globe è una regata in solitario su scafi singoli classe Open 60 che si disputa ogni 4 anni con partenza e arrivo a Les Sables d'Olonne dopo una circumnavigazione lungo la “clipper route” doppiando, dopo aver percorso l'Atlantico, il Capo di Buona Speranza per poi procedere verso l'Antartide, passare Capo Horn e risalire a Les Sables d'Olonne. La prossima edizione è per il 2016: il conto alla rovescia di Giancarlo è già iniziato.

Michele Nannini

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