Sicurezza
«La squadra ora c’è ma dovevamo chiudere prima»
Camilli (assente ad Ascoli) fa le pulci al successo di ieri Dopo 5 settimane la difesa è riuscita a non prendere reti
GROSSETO. Il Grosseto ritrova il sorriso dopo le contestazioni nel dopogara con il Gubbio (formazione che peraltro ieri si è confermata superando il Viareggio), andando ad espugnare il campo dell’Ascoli, come aveva già fatto in Coppa Italia.
«La partita andava chiusa prima - dice il patron Piero Camilli, che per motivi di lavoro ha dovuto rinunciare alla preannunciata trasferta nelle Marche - comunque, ripeto, la squadra c’è. Deve solo tornare ad esprimere il suo potenziale. Il test di Ascoli non era probante al 100%. Per dimostrare che siamo sulla via della guarigione dobbiamo vincere a tutti i costi la partita di domenica prossima contro l’Aquila».
Dallo stadio “Del Duca”, gremito da oltre settemila spettatori accorsi per salutare la nuova gestione societaria, sono arrivate delle buone indicazioni per il futuro. Tanto per cominciare dopo cinque settimane la difesa non ha preso reti. È la settima volta che accade, ma solo la prima nel 2014. Lanni è uscito indenne l’ultima volta il 22 dicembre scorso contro il Barletta (0-0). Nelle prime cinque sfide del ritorno erano arrivate solo delusioni dal reparto arretrato, che ha subito undici reti in 450’. Di queste ce ne sono state alcune pesanti, che hanno costretto il Grifone a subire una clamorosa rimonta a Benevento, a Perugia e contro il Gubbio. Ieri, per la sesta volta di fila Formiconi e compagni sono andati al riposo in vantaggio, ma finalmente al rientro in campo non hanno preso reti e sono tornati a festeggiare un successo che mancava dalla gara con la Paganese.
La zona playoff torna ad essere ad un solo passo, anche se il Gubbio dell’ex Roselli ha una gara in meno. Lasciato dietro il Prato e agganciata la Salernitana, gli uomini di Acorrivedono all’orizzonte vedono anche il Pontedera, protagonista di un pirotecnico 2-2 con il Pisa.
L’Aquila, quinta in classifica, è distante otto punti, ma lo scontro diretto di domenica prossima allo Zecchini potrebbe permettere ai torelli di lasciare aperta la porta per l’ingresso nei playoff da una posizione nobiile. Contro gli abruzzesi servirà però la grinta di ieri e maggior concretezza sotto porta.
Maurizio Caldarelli
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