La manifestazione
Gavorrano, ormai resta soltanto il miracolo
Il futuro sta tutto nei tre scontri con le squadre della parte bassa della classifica di Seconda divisione
GAVORRANO. Il tempo è agli sgoccioli, nonostante manchino ancora dodici partite. E se un miracolo deve essere, si compierà proprio a febbraio, crocevia per il futuro del Gavorrano.
Nelle prossime tre partite infatti, due casalinghe e una trasferta, i rossoblù incontreranno avversari che oggi occupano la parte bassa della classifica: in ordine Aprilia, Vigor Lamezia e Martina Franca. Se da queste sfide verranno fuori dei punti, le possibilità dell’impresa si faranno più concrete; in caso contrario, la retrocessione in serie D sarà un destino quasi certo.
Il Gavorrano, dopo la sconfitta a Teramo e la contestuale vittoria dell’Arzanese (tra l’altro contro una squadra di vertice come il Cosenza), è di nuovo in solitudine come fanalino di coda del girone B di Seconda divisione. Quindi, nessuna partita è semplice e nessun avversario è da sottovalutare. Ma, parliamoci chiaro, se non raccoglierà punti nelle prossime sfide, allora molto probabilmente non li raccoglierà più.
Domenica al Malservisi-Matteini arriva l’Aprilia, terzultima in classifica, a sei distanze dai minerari, che dal canto loro recupereranno assenza importanti che in Abruzzo si sono fatte sentire, come quella di Matteo Caciagli. Un’altra ultima spiaggia, se non fosse che una sola vittoria non può bastare.
La società, lo staff e la squadra sono ancora chiusi in silenzio stampa per protestare contro le designazioni arbitrali, quindi nessuno azzarda un pronostico, ma è chiaro che tre punti in questo crocevia di febbraio sono poca roba per far sì che il miracolo si compia. Servirà quello che il Gavorrano non ha mai avuto quest’anno: continuità di risultati.
Allora sarà fondamentale uscire indenni dalla trasferta di Lamezia Terme, il 16 febbraio, quando i rossoblù si troveranno davanti una Vigor in piena zona play out. Uscire indenni e fare di nuovo bottino pieno con il Martina Franca sette giorni dopo, di nuovo al Malservisi-Matteini, contro una squadra che oggi galleggia insieme all’Aprilia a più sei dai minerari.
Un tabellino di marcia quasi obbligato per tener viva quella speranza di salvezza. Da marzo infatti inizieranno gli scontri con le prime della classe e allora sarà molto dura fare punti. Diciamo impossibile. No, il miracolo passa per febbraio. Ora o mai più.
Alfredo Faetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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