«Striglia i giocatori» Dopo la sconfitta la rabbia dei tifosi
“Assedio” davanti all’uscita dello spogliatoio a fine partita Camilli: «Cronisti, non ci ricamate sopra: solo cose belle»
GROSSETO. E sì che doveva essere una giornata di gioia. Era tornato anche il tamburo, a ritmare il tifo in curva nord. Sembrava, pur nella cronica rarefazione delle presenze allo Zecchini, di aver fatto un salto indietro nel tempo, di quando lo stadio era il luogo deputato alla festa, anche per il contributo dei sostenitori avversari che hanno anche improvvisato un trenino in curva sud, seppure con chiaro intento derisorio. Invece è finita con la sconfitta, la contestazione, le urla all’indirizzo dei giocatori, l’assedio all’uscita dello spogliatoio.
È dovuto andare Piero Camilli a parlare con quella ventina di tifosi che si erano radunati minacciosi di là dalla siepe. «Non ci ricamate sopra», ha detto il patron quando alla fine stava per risalire in auto e si è accorto della presenza dei cronisti che avevano assistito al colloquio: «Sono state tutte cose belle». Probabile. Anzi, sicuro. Solo che la voce di Camilli non si sentiva mentre parlava con la testa seminascosta tra il fogliame, mentre le proteste dei tifosi erano chiare e forti. E non erano parole belle: «Sono tre anni che siamo nella m... Presidente pensaci tu». Forse Camilli ha fatto il paragone tra oggi e il suo arrivo di 12 anni fa se qualcuno dall’altra parte ha urlato «non si vive di ricordi». Chiaro che non può essere Piero Camilli ad andare in campo. Ma a lui è stato chiesto di «dare una strigliata ai giocatori», qualcuno ha ipotizzato di «non pagarli» o di ritardare i pagamenti: ma come può fare Camilli a fare una cosa del genere? «Vogliamo vedere i lividi sulle gambe degli avversari, i nostri giocatori devono uscire con la bava alla bocca».
Impegno, ecco cosa vogliono i tifosi. Che non si sono comunque calmati del tutto, perché hanno atteso - sempre di là dalla siepe - l’uscita dei giocatori dallo spogliatoio per continuare a dire la loro. Si sono fermati Terigi, Obodo e Maurantonio. A loro i tifosi hanno ripetuto le lamentele. Alla fine della partita dalla tribuna c’era stato anche chi urlando ha ironizzato all’indirizzo di Camilli: «Cambia di nuovo allenatore...»
Pierluigi Sposato
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