Sicurezza
A Renaioli manca la difesa
MANCIANO. «Non è il momento delle parole bensì quello dei fatti. Dobbiamo riflettere sugli errori commessi e diventare concreti». È questa la sintesi del pensiero dell’allenatore Alessandro Renaioli...
MANCIANO. «Non è il momento delle parole bensì quello dei fatti. Dobbiamo riflettere sugli errori commessi e diventare concreti». È questa la sintesi del pensiero dell’allenatore Alessandro Renaioli dopo che la sconfitta a Livorno contro l’Armando Picchi ha fatto scivolare il Manciano in ultima posizione.
Al “Niccolai” arriva il Montecalvoli, una partita che assume quasi i contorni dell’ultima spiaggia per la formazione biancorossa che affronta una sfida così delicata in formazione largamente rimaneggiata. Tutti i diffidati sono stati ammoniti contemporaneamente nella trasferta di Livorno, una situazione che ha comportato le conseguenti squalifiche di Laghi, Biribicchi, Lupo e Manini a cui si aggiungono i forfait di Verde e Contini.
In pratica sarà assente l’intero reparto difensivo, una situazione che ha costretto il Manciano a richiamare in fretta e furia Poscia che non gioca una partita ufficiale da un anno intero. Alessandro Renaioli ripete: «Voglio che nessuno, giocatore o dirigente, smetta di credere nel nostro obiettivo. Quello che stiamo affrontando è un grande esame di maturità anche per il sottoscritto e sto analizzando attentamente anche le statistiche perché spesso i numeri svelano l’esatta misura di ciò che stiamo facendo».
Si cerca una medicina idonea a risollevare il Manciano da una situazione grave e delicata e Renaioli ammette che «L’unica medicina efficace è la vittoria».
(p. m.)
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