Il dolore
Scoppia la guerra tra Progetto Grosseto e Mastiff Arezzo
Si dimette il direttore sportivo Alessandro Boni «Incompatibile con il presidente Biagioli, non ci capiamo»
GROSSETO. Soffiano venti di burrasca nei rapporti tra Progetto Grosseto Baseball e il Mastiff Arezzo, tanto la franchigia presieduta da Massimo Ceciarini potrebbe decidere di continuare ad andare avanti con le altre società riunite dal vicesindaco Borghi, per proseguire negli intenti ratificati a inizio dicembre nella stanza delle statue del museo archeologico. Il proposito di far rivivere il batti e corri locale proseguirebbe, partendo però dalle categorie inferiori, magari dalla A o dalla B. Una cosa è certa, di questo passo si rischia di perdere un’altra stagione, di assistere all’ennesimo disastro.
BONI ESCE DI SCENA
I mal di pancia degli ultimi giorni hanno fatto, nella tarda serata di ieri, la prima vittima, Alessandro Boni, incaricato dall'avvocato Ceciarini e da Paolo Borghi di dare una mano, in veste di direttore sportivo, per la costruzione di un roster di Ibl a chilometri zero (almeno era questo l'obiettivo, recuperando il gruppo dei grossetani), che ha ufficializzato la rottura con il presidente Biagioli.
«Nonostante il mio impegno - esordisce Alex Boni - non sono riuscito a portare a termine il mio lavoro per l'insanabile incompatibilità con il presidente del Mastiff Danilo Biagioli, il quale al momento di dare vita alla franchigi si era detto disponibile a collaborare alla rinascita del baseball cittadino,. Alla resa dei conti però non ha capito lo spirito dei grossetani di dare una mano. Non mi è stato permesso di fare quello che volevo, dopo aver avuto il suo okay per prendere i contatti. Purtroppo non basta essere nati a grossetano per condividere un progetto. Arezzo non doveva più esistere, doveva fondersi, integrarsi con i grossetani, ma lui questo non lo ha voluto, ha continuato a lavorare in solitario. Deve essere chiara una cosa: il Mastiff non può venire a Grosseto e decidere su ogni cosa. Il nostro territorio ha prodotti fior di campioni ed anche tecnici preparati e competenti. Mazzieri, Minozzi e Balducci hanno responsabilità a livello di nazionali; poi ci sono Massellucci, Vecchi ed anche Biagioli, che da presidente doveva comportarsi diversamente. Noi siamo Grosseto, lui, purtroppo, è ancora l'Arezzo».
«Mi dispiace dirlo - aggiunge - ma il presidente dei mastini non si è dimostrato disponibile a collaborare con noi, osteggiando anche il presidente Ceciarini. L'unico modo per cambiare il vento rispetto alle ultime disastrose stagioni era inserire dirigenti, tecnici e giocatori grossetani, solo con qualche aiutino da fuori. Ma tutte le persone che abbiamo proposto e che si erano disposte a darci una mano per la squadra o per la nascita di una struttura non gli sono gradite, non vuole ingerenze. E l'incertezza e mancanza di organizzazione di cui si è parlato, giustamente, nelle ultime settimane, sono dovute proprio dalla difficoltà di tutti di interfacciarsi con Biagioli, diventato ormai un corpo estraneo della franchigia».
«Io ho lavorato in nome della città di Grosseto, non del Biagioli, né tanto meno dell'Arezzo - rincara la dose Boni - Il Mastiff non può venire a Grosseto a decidere. Quello che sognavamo di fare, l'organigramma su cui stavamo lavorando era ben diverso da quello che si sta profilando. Biagioli Ci ha fatto perdere Vecchi, molti giocatori e Minozzi ci sta pensando bene ad accettare il ruolo di manager. Vuole garanzie di libertà, che sembra non garantirgli. È il momento di dire basta, almeno per quanto mi riguarda».
Boni saluta Biagioli ma non il Progetto Grosseto: «Per quello che mi riguarda proseguirò a lavorare per il Progetto Grosseto, convinto in quello che facciamo. Nei prossimi giorni entrerà in franchigia la Grosseto Baseball, che si è riaffiliata alla federazione e che potrebbe diventare la capofila del Progetto, con un nuovo consiglio direttivo. Non importa se disputeremo la serie A federale, la serie B, o se ripartiremo dalla scuola baseball, ma lo faremo con le nostre forze, con un gruppo che crede fortemente nella maremmanità dell'operazione».
«l Mastiff non posso che augurare le migliori fortune per il prossimo torneo di Ibl, sperando di essere stato utile in queste purtroppo poche settimane di collaborazione».
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