Il Tirreno

Grosseto

«Gruppo forte, felice di essere qui»

di Maurizio Caldarelli
«Gruppo forte, felice di essere qui»

Il tecnico Leonardo Acori si prende il Grifone: «La squadra atleticamente sta bene, ora servono più motivazioni»

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GROSSETO. «È una squadra competitiva che mi piace allenare. Sono soddisfatto di essere qui perché ho un gruppo forte».

Leonardo Acori, 58enne allenatore di Assisi, si è presentato così ai nuovi tifosi. Un nome conosciuto ed apprezzato dal popolo biancorosso, che sembra aver già dimenticato Anronello Cuccureddu.

Introdotto dall’amministratore delegato Antonio Ranucci («Ci sono dei momenti nella vita che fanno piacere: ripresentare Acori dopo 20 anni, quasi m'intenerisce, è una persona deliziosa»), Acori è apparso motivato e convinto di avere tra le mani una squadra che può diventare protagonista nella seconda parte di stagione.

«Con i biancorossi - sottolinea - abbiamo fatto delle battaglie. Grosseto è sempre una piazza in cui speravo di finire. Stavolta non lo immaginavo: avevano cambiato allenatore da poco e non pensavo che l’incontro avvenisse quest'anno. A me piace fare il tecnico».

Il nuovo mister passa poi a parlare di obiettivi: «Dobbiamo pensare partita dopo partita, di far bene ogni domenica, di fare il massimo, per entrare nei playoff allargati».

E pensando anche alla sconfitta dei suoi nuovi ragazzi a Perugia aggiunge: «Devi saper fare bene la fase difensiva. Non prendere gol. Mi piace che la squadra giochi. I giocatori li conosco tutti e mi piace dare un gioco alla squadra, anche se a dodici partite non si può stravolgere il lavoro fatto da chi mi ha preceduto».

Il tecnico umbro assicurà allo stesso tempo: «Darò qualcosa di mio sullo schema. Mi piace la difesa a quattro, c'è più organizzazione e diciamo che in linea di massima dovrei utilizzare i moduli 4-2-3-1, 4-3-3. Dobbiamo continuare a segnare e non subire. Bisogna lavorare su tutto. L'altezza è importante, ma blocchi e strategie ti possono mettere in difficoltà. Noi dietro abbiamo giocatori alti e dobbiamo sfruttarli».

Come ha visto il Grosseto?

«La squadra mi è piaciuto, finché è stata dieci contro un avversario forte. L'espulsione di Legittimo è stata affrettata, come ha dimostrato, su Canale 5, “Striscia la notizia” che ha evidenziato il tuffo di Comotto. La prima ammonizione? Per essere un ottimo arbitro bisogna avere buon senso...».

Camilli parla di una squadra un po’ giù. È d’accordo?

«Atleticamente non sta male. È una squadra che ha dei fisici importanti, la briosità la danno i piccoletti. Non stiamo benissimo, però con le motivazioni e la voglia di vincere puoi raggiungere la migliore condizione».

Mister Acori è arrivato a Grosseto senza uomini di fiducia: «Se andiamo bene è bene per tutti. Bisogna lavorare duro per il Grosseto ed essere un gruppo motivato e coeso».

Tra i problemi da risolvere la scelta del portiere. «Parlerò con il preparatore Negretti. Bisogna dar fiducia a tutti e due. La difesa? Ci sono i difensori giusti per fare bene».

Dalla partitella di oggi usciranno indicazioni dalla gara di domenica contro una ex di Acori, il Gubbio: «Devo stare attento a dosare le forze in allenamento. La domenica dobbiamo essere freschi per rendere al massimo».

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