Il Tirreno

Grosseto

Cuccu messo alla porta dopo 8 partite

di Paolo Franzò
Cuccu messo alla porta dopo 8 partite

Cambio della guardia sulla panchina del Grifone, è arrivato Acori. Il mister esonerato: «Ci vuole tempo per costruire»

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GROSSETO. «L'U.S. Grosseto comunica che in data odierna il sig. Antonello Cuccureddu è stato sollevato dall'incarico di responsabile della prima squadra. Al sig. Cuccureddu vanno i ringraziamenti per l'opera e l'impegno profuso. Il nuovo allenatore è il sig. Leonardo Acori che questo pomeriggio dirigerà il primo allenamento».

Con questo comunicato, pubblicato ieri mattina, s'interrompe, dopo solo 8 gare al timone, la seconda avventura di Antonello Cuccureddu, tecnico del Grosseto.

Una decisione maturata nella serata tra domenica e lunedì, dopo aver a lungo riflettuto sul da farsi, da parte della proprietà. Una decisione che, come al solito, non ha mancato di scatenare pareri discordanti tra i tifosi, ma che certo non stupisce più nessuno. Spiace per il tecnico sardo che certamente paga colpe non del tutto a lui attribuibili.

Avanti da ora con Acori, già in passato cercato da Piero Camilli, vecchio e fiero avversario di tante (anche amare) battaglie, con il Grifone. Acori ha già diretto ieri pomeriggio, il suo primo allenamento con il Grosseto. Seduta che si è svolta al Palazzoli, di fronte a un buon numero di tifosi. In campo tanto allenamento con la palla. Terigi pienamente recuperato che ha lavorato in gruppo, mentre Mancini girava a bordo campo.

È il momento di fare il punto con chi lascia, Antonello Cuccureddu, in attesa di sentire le prime parole di Acori, la cui conferenza stampa di presentazione, è in programma oggi.

«Ringrazio tutti, anche se è chiaro che non è mai piacevole essere esonerati – racconta l'ormai ex tecnico biancorosso – del resto, si diceva già da un po' che questo poteva accadere, o no?».

Sempre ironico, Cuccureddu racconta col sorriso che lo ha sempre contraddistinto: «Posso assicurare che non sono stato io a dimettermi. Mi dispiace per come è andata, ma posso dire di aver avuto un ottimo rapporto con i ragazzi della squadra e proprio in queste ore, mi stanno chiamando in tanti, per attestarmi il loro dispiacere per com'è andata a finire. Questo Grosseto, lo ribadisco, è certamente un ottimo gruppo e personalmente ho avuto un buon rapporto con tutti i giocatori. Posso dire anche che non è davvero colpa loro se è finita così».

Non si sente quindi magari tradito da qualcuno?

«Non certamente dai miei giocatori. Se poi qualcuno all'esterno, ha remato contro, questo proprio non lo so. Ma se fosse, non farebbe il bene della squadra».

Cambierebbe qualcosa, potendo tornare indietro?

«Non saprei. Sono tornato volentieri a Grosseto e con tanto entusiasmo. Ma ci vuol tempo nel calcio per costruire qualcosa e avere risultati. Nessuno dispone di una bacchetta magica, tanto meno io».

Che squadra lascia?

«Una squadra la cui classifica è bugiarda, al pari degli ultimi risultati. Se si analizza come essi sono maturati, non credo di aver troppe colpe. Ma se hanno deciso così, hanno il diritto di farlo».

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