Il Tirreno

Grosseto

il nuovo arrivato

Con il Rimini il miracolo promozione

Per sei anni il tecnico ha guidato la squadra romagnola

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GROSSETO. Ma chi è Leonardo Acori, il neo tecnico del Grosseto? Nato a Bastia Umbra il 16 gennaio del 1955, da calciatore non raccoglie grandi soddisfazioni, senza raggiungere alti palcoscenici. Inizia presto ad allenare, in prima categoria, il Prati (squadra romana) che porterà fino all'Interregionale. Nel 90-91, è sulla panchina del Rieti. Poi L'Aquila, Viterbese, Ternana, Ladispoli, Gubbio, Sangiovannese, Rimini, Livorno, Benevento, Cremonese e San Marino. Acori nella sua carriera più che ventennale ha sempre lavorato e ottenuto risultati soddisfacenti (tra cui uno scudetto dilettanti con la Sangiovannese) compresa la sua ultima esperienza al San Marino, con i play off persi solo nelle ultime giornate, dopo essere subentrato a Mario Petrone.

Ma il massimo l'ha toccato in quei sei anni a Rimini (dal 2002 al 2008), partendo dalla serie C2 arrivando in serie B e stabilendo il record di punti nella cadetteria, nella storia del club biancorosso: 69 (stagione 2007/08).

Un tecnico che ha allenato dalla prima categoria alla serie B: «Ovunque ho lavorato ho sempre ottenuto delle vittorie. Certo, non si vince da soli e con il contributo della squadra e della società, i risultati arrivano se sai fare bene il tuo mestiere. Mi manca la serie A, ma conto di arrivarci prima o poi», aveva detto in una recente intervista. Tra gli altri, ha lanciato giocatori come Handanovic, Floccari e Matri. Sfortunato in alcune avventure, come quella a Livorno, o quella a Benevento. Arriva a Grosseto con grande entusiasmo (così avrebbe confidato ai suoi collaboratori). (p.f.)

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