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Grosseto

Avanti tutta con il Cuccu ma c’è da dare il massimo

di Paolo Franzò
Avanti tutta con il Cuccu ma c’è da dare il massimo

Grosseto: a Perugia la conferma che il rendimento della difesa è irriconoscibile Gubbio in casa e Ascoli in trasferta gli ultimi esami in chiave playoff

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GROSSETO. Avanti con Antonello Cuccureddu in panchina. Salvo ripensamenti - sempre possibili se alleni il Grosseto - è questa la prima decisione all'indomani del brutto scivolone di Perugia. La proprietà confida in una pronta ripresa e chiede alla squadra il massimo nelle prossime gare che almeno sulla carta, sono assolutamente alla portata dei biancorossi.

Fallire anche con Gubbio e Ascoli, i prossimi due avversari, significherebbe probabilmente se non matematicamente l'addio ai sogni playoff. Nel frattempo, la società provvederà nei prossimi giorni a sistemare la rosa a disposizione del tecnico, con gli ultimi giorni di calcio mercato.

Certo, l'amarezza per come è maturata la sconfitta del Curi rimane, anche il giorno dopo. E verosimilmente ci vorrà qualche giorno prima di smaltirla. Pare di essere tornati ai giorni dei complimenti e delle pacche sulle spalle, ma senza punti. Solo che prima, con Cuoghi in panchina, era un Grosseto che non segnava, ma praticamente impenetrabile dietro. Dall’arrivo di Cuccureddu, il Grifone segna, eccome. Ma dietro, il rendimento è irriconoscibile. Una sconfitta, quella di Perugia, che fa il paio con quella di Benevento, in tutto e per tutto, anche nei numeri. Pure in Campania, biancorossi avanti 2-1 e poi rimontati e battuti, sempre per 3-2. Un Grosseto che ultimamente, più che un Grifone, pare diventato un vero a proprio... Pollo.

Nel dettaglio poi, la sconfitta di Perugia si presta a un'analisi ben più complessa e multiforme. Sul banco degli imputati, diciamo così, ci salgono in molti. La terna arbitrale, prima di tutti. Anche se gli errori della terna del Curi non devono essere un alibi. Nello specifico, possiamo parlare solo di mediocrità e non certo di prevenzione verso il Grosseto, altrimenti Ros avrebbe potuto già fischiare prima un rigore per gli umbri, quando nel primo tempo, in pochi minuti, l'area biancorossa pareva diventata una piscina, in cui a turno i padroni di casa si tuffavano tutti. Però, 3' di recupero nel primo tempo e l'espulsione di Legittimo fanno decisamente male. Soprattutto la seconda, col difensore biancorosso che ha sulla coscienza il gol del 2-2, ma non per questo motivo meritava il rosso indotto da un Comotto in versione... Cagnotto.

Con Legittimo regolarmente al suo posto, Biraschi appena entrato per Formiconi non sarebbe mai finito dall’altra parte, sulla fascia sinistra, e il terzo gol del Perugia non sarebbe mai arrivato, almeno non in quel modo.

Ma la versione “avicola” del Grifone, aveva già preso forma nel primo tempo, con quei due gol presi in fotocopia, su calcio d'angolo. Qui le responsabilità sono di molti, portiere compreso. Su certi aspetti, si deve aumentare l'allenamento durante la settimana. Ma nello specifico, l'assenza di Terigi nel cuore della difesa si fa sentire maledettamente. Poi, è indubbio che, nella ripresa, il Perugia abbia corso più del Grosseto.

Ma il tecnico grossetano ha anche qualche merito per quanto si è visto al Curi: su tutti la scelta di un super Francesco Bombagi titolare e autore di una splendida doppietta, purtroppo poi resa inutile. Non rimane che rimettersi al lavoro, per la settimana che porterà il Gubbio a misurare al Carlo Zecchini le possibilità del Grifone di rimanere in zona playoff.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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