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Un anno di pessimi risultati dal Gavorrano alla Seconda

GROSSETO. La stagione 2013-2014 rischia di passare alla storia come l'anno orribile del calcio maremmano. A due terzi del cammino i numeri sono impietosi. Un rendimento così deficitario che raramente...

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GROSSETO. La stagione 2013-2014 rischia di passare alla storia come l'anno orribile del calcio maremmano.

A due terzi del cammino i numeri sono impietosi. Un rendimento così deficitario che raramente aveva avuto picchi così negativi e omogenei in tutte le categorie. In ogni campionato il bilancio è in rosso ed insieme ad una inevitabile delusione i risultati negativi costringono a riflettere sui motivi di un rendimento che ridimensiona il calcio grossetano Elenchiamo nel dettaglio ogni singolo campionato constatando che la posizione dei team grossetani è complessivamente molto inferiore alle attese ed alle legittime speranze.

In seconda divisione Lega Pro il Gavorrano è ultimo in classifica e l'obiettivo dichiarato di arrivare tra le prime nove per guadagnarsi la riconferma nel calcio professionistico è ormai una chimera, un miraggio pressochè impossibile da raggiungere. In pratica una resa senza l'onore delle armi.

In Eccellenza la situazione dell'Albinia è peggiore rispetto a quella di un anno fa quando la tragedia dell'alluvione aveva bloccato l'attività sportiva e costretto i rossoblù ad emigrare per alcune settimane a San Donato. Malgrado ciò l'Albinia riuscì a salvarsi senza neanche ricorrere alle rischiose gare dei playout. Oggi l'Albinia è ultima in classifica a pari punti con Calenzano e Chiusi con la quota salvezza distante 8 punti: il rischio di retrocessione diretta è concreto più che mai ed i playout sono l’unica ancora di salvezza.

In Promozione San Donato e Manciano annaspano per confermarsi in questa categoria. Se la classifica attuale fosse quella finale il San Donato si salverebbe per un punto ed il Manciano sarebbe costretto a disputare i playout per centrare l'obiettivo della salvezza. Un gap notevole se confrontato con la classifica di un anno fa quando Castiglionese e San Donato erano molto più vicine ai playoff che non ai playout. In prima categoria le compagini grossetane hanno dovuto abdicare con largo anticipo a favore dei team senesi. Lo scorso anno era stata l'Asta a dettare legge, nel campionato attuale il Badesse ha virtualmente già vinto, deve soltanto attendere il responso della matematica che sarà sancito nelle prossime settimane. Le cose non vanno meglio in seconda categoria. Nel girone F il Venturina ha già annientato tutte le velleità grossetane e nel girone G il Roselle contende al Montalcino la vittoria del campionato in un raggruppamento dove comunque sul podio ci sono due senesi ed una sola squadra maremmana, appunto il Roselle. Un bilancio allarmante, risultati così negativi non possono essere frutto del caso e quindi devono spronare gli addetti ai lavori a cercare le cause e ad individuare le soluzioni, altrimenti nel prossimo futuro il football grossetano avrà soltanto il ruolo poco ambito di Cenerentola del calcio toscano.

Paolo Mastracca

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