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«Accetto solamente se c’è uno staff di qualità»

«Accetto solamente se c’è uno staff di qualità»

Baseball: Minozzi detta le sue condizioni e pretende «una spina dorsale grossetana»

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GROSSETO. «Sono interessato a creare un gruppo che lavori con i giovani e a un progetto che dia dei risultati in futuro».

Paolo Minozzi, candidato alla panchina di Progetto Grosseto, ritiene che per accettare il ruolo di allenatore che gli è stato proposto dal presidente Biagioli e dal diesse Boni sia necessario disporre di tutti tecnici disponibili e auspica anche la partecipazione di Enrico Vecchi. Minozzi, manager Bbc nel 2008 e 2009, ha le idee chiare su come creare uno staff che possa far rinascere interesse per il vecchio gioco.

«Nel mio immaginario - precisa - c'è uno staff tecnico che lavori in armonia con l'obiettivo di conseguire risultati positivi futuri. Per fare questo è necessario avere un gruppo ben assortito con proprie competenze con unico obiettivo, purché la spina dorsale sia grossetana e si lavori su un programma pluriennale».

Paolo Minozzi lascia capire che accetterà il ruolo di manager, auspicando fortemente un gradito ripensamento di Vecchi («Lui può essere l'allenatore del futuro»); non è importante oggi chi sia l'allenatore, quello che ora è importante è gettare le basi di un programma che porti lontano ricreando le condizioni per avere buoni giocatori a Grosseto.

«Non ci sono preclusioni per nessuno - dice Minozzi - compreso il cubano Borrell a condizione che si rispettino le scelte del gruppo. Dobbiamo costruire uno staff di qualità, ingaggiando ottimi tecnici e preparatori abilitati per svolgere il compito assegnato».

Minozzi non lo dice ma, quando verrà chiamato da Biagioli, Borghi, Boni e Ceciarini, potrebbe proporre una squadra composta da Vecchi, Ginanneschi, Balducci, Giannoni e Del Santo.

«Se vogliamo dare un futuro ai nostri giovani serve uno staff di qualità. Non ci sono alternative. E cercherò di farlo capire a chi sta faticosamente lavorando per il Progetto Grosseto Noi tecnici dobbiamo fare i tecnici, ma ci deve essere chi pensa a costruire qualcosa di solido e duraturo. Non è indispensabile partecipare ad una Ibl ma potrebbe essere utile effettuare una serie A federale che restituisca dignità al movimento, e che potrebbe anche essere accettato anche dai “veterani” grossetani, che chiedono solo certezze e professionalità dai loro referenti».

I giocatori hanno chiesto precise garanzie e un’organizzazione societaria, che stenta ad arrivare, vogliono che siano mantenute le promesse iniziali, che Vecchi e Minozzi siano i loro referenti tecnici. Altrimenti saranno nuovamenti costretti a cambiare direzione, facendo saltare la maremmanità del Progetto, che equivarrebbe ad un nuovo e irrecuperabile fallimento.

Maurizio Caldarelli

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