Sicurezza
«Polemiche? A questo punto sono fisiologiche»
Bargagli (Aia) e le contestazioni in Terza categoria: cerchiamo di alternare esperti e giovani
GROSSETO. Quasi tutti i campionati provinciali della Figc sono giunti al giro di boa. Anche in quello più importante, la Terza categoria dove le polemiche da parte degli addetti ai lavori sono quasi sempre all'ordine del giorno. Abbiamo a tal proposito contattato il presidente degli arbitri grossetani Alessio Bargagli per fare il punto della situazione e fare un bilancio, anche se parziale, di questo scorcio di stagione per le "giacchette nere".
Bargagli, dopo il trasferimento di Velotto avvenuto quest'estate in Sicilia, come si stanno comportando gli altri "nazionali"?
«Tutto sommato molto bene in quanto l'eredità lasciata da Velotto è stata ben raccolta da Stefano Giovani che ben sta rappresentando la maremma nel campionato di Lega Pro (la ex serie C). Poi abbiamo altri arbitri in serie D, come Mencagli e Fredianelli che stanno facendo bene, senza dimenticare l'importanti designazioni che Michele Bensi svolge nel campionato di serie A del calcio a 5».
Parliamo dei campionati provinciali, le cui designazioni sono gestite direttamente da voi. In questo periodo particolare si assiste a qualche lamentela e polemica da parte degli addetti ai lavori sulle prestazioni degli arbitri a sua disposizione. Lei cosa ne dice?
«Alle polemiche e provocazioni non rispondiamo; se invece le critiche sono costruttive, ben vengano, in quanto ne prendiamo nota e poi valutiamo se è il caso di provvedere a migliorare il tiro. Volevo rappresentare che la sezione da me diretta nel corso del 2013 si è fortemente rinnovata e abbiamo immesso oltre 45 nuovi arbitri, tra l'altro quasi tutti giovanissimi, con una età media di 17 anni. Quindi come vede il nostro organico che conta di circa 100 arbitri si è fortemente rinnovato».
E in Terza categoria, che poi è il campionato in cui le lamentele fioccano?
«Posso dire che a questo punto della stagione le lamentele sono "fisiologiche"; comunque noi andiamo avanti per la nostra strada con l'impegno e la serietà di sempre, cercando di mettere in campo l'esperienza dei più anziani alternata a giovani che piano piano mandiamo a "farsi le ossa" per poi essere pronti successivamente per i campionati regionali dilettantistici. Comunque siamo soddisfatti nel complesso dei giovani che abbiamo fatto debuttare in Terza in questi mesi, in quanto alcuni di loro hanno poi fatto il debutto in Seconda categoria e alcuni anche in Prima. Quindi arbitri giovani di età che stanno crescendo e nel complesso danno anche buoni risultati sui vari campi di gioco, garantendo alla sezione il giusto ricambio generazionale».
Franco Ferretti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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