Sicurezza
Polveriera baseball Arezzo programma alle spalle di Grosseto
Biagioli ha diretto il primo allenamento della stagione mentre il ds Boni lavora per una squadra a chilometri zero
GROSSETO. Il Progetto Grosseto, che doveva garantire unità d’intenti per il rilancio del baseball di casa nostra, puntando sulla maremmanità dell’operazione e sulla collaborazione delle cinque realtà messe insieme, è ormai una polveriera, con due anime distinte, che vanno in direzioni diametralmente opposte.
A Grosseto il direttore sportivo Boni, che parla anche per conto di Paolo Borghi, ha messo in piedi una concreta trattativa, a chilometri zero, con gli amatissimi campioni del Bbc, atleti che in carriera hanno vinto scudetto, Coppa Campioni, Europeo e che hanno partecipato al World Classic o alle Asia Series, disposti a tornare ad indossare la casacca biancorossa, a patto di essere tutelati da uno staff di professionisti, guidato da Enrico Vecchi e composto da coach di fiducia e dal preparatore della nazionale.
La notizia del giorno è che anche Gabriele Ermini è ufficialmente sul mercato, dopo essere stato tagliato dal Bologna, che lo ha rimpiazzato con Paolino Ambrosino. Con la franchigia è stato anche deciso l’inserimento nel roster di un gruppo di talenti dello Junior e del Maremma che parteciperebbero all’Istructional league nella off-season. Ad Arezzo, però, all’insaputa di Vecchi (indicato anche da Biagioli come la prima scelta per la panchina maremmana), giovedì sera si è svolto il primo allenamento della stagione, diretto da Danilo Biagioli e dal cubano Adolfo Borrell, che ha visto in campo Antonio Giovannini, Michele Omarini e David Sonnacchi, i superstiti aretini della formazione 2013. «Nelle prossime settimane si aggregheranno - spiega Biagioli - Rolexis Molina e il lanciatore Marquez. Stiamo aspettando anche il coach cubano Pedro Fernandez, appena terminati gli impegni con Pinar del Rio. Dal 15 febbraio ci trasferiremo a Grosseto».
Bypassando Boni, Biagioli ha contattato anche Pinto, Zappone e Medoro per allungare il roster. In sostanza, mentre a Grosseto cerca l’appoggio degli ex Bbc e si dice d’accordo sul nome di Vecchi, il deus ex machina del Mastiff (che ha ancora la sede legale ad Arezzo, nonostante la promessa di trasferirla in Maremma) sembra aver pianificato la stagione con uno staff tecnico autonomo, senza tener conto della volontà di Borghi, Boni e dei giocatori che dovrebbero essere lo scheletro del Progetto Grosseto.
Una situazione a dir poco paradossale, addirittura peggiore della fuga degli americani della Carminucci Sports Group dopo due settimane dall’inizio del campionato 2012 e della fallimentare stagione 2013 del Mastiff con trentatré sconfitte su 36 partite. Il vicesindaco Paolo Borghi, garante dell’operazione rinascita, a questo punto deve uscire allo scoperto e fare chiarezza una volta per tutte, dichiarando se crede veramente nel Progetto Grosseto, creando un gruppo di lavoro da Ibl o se intende lasciare il potere nelle mani di Biagioli.
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