Sicurezza
Fanteria, tra i pali una riserva di lusso
È subentrato a Sabatini espulso e ha parato un calcio di rigore
MANCIANO. Esordire in Promozione rilevando un mito del calcio maremmano come Vincenzo Sabatini, il tempo di sistemarsi tra i pali e neutralizzare un calcio di rigore del capocannoniere Bonamici, tutto ciò in appena un minuto.
Alessio Fanteria, giovane portiere di riserva del Manciano, non scorderà facilmente i 60 secondi che ha vissuto da autentico protagonista domenica scorsa a Cascina. È lui stesso a raccontare quei frenetici momenti: «La partita era appena iniziata, stavo indossando la casacca per accomodarmi in panchina quando mi sono girato ed ho visto l'arbitro che mostrava il cartellino rosso a Vincenzo Sabatini che aveva steso in uscita l'attaccante Bonamici lanciato a rete».
Fanteria confessa che ha immediatamente avvertito le parole di mister Renaioli che lo spronava ad essere veloce perché doveva scendere in campo. «Mentre andavo verso la nostra porta ho incrociato Vincenzo che mi ha suggerito di tuffarmi a sinistra perché quello è l'angolo preferito di Bonamici dal dischetto. Il resto lo ha fatto un po' di intuito ed un pizzico di fortuna, mi sono tuffato a sinistra ed ho parato il rigore. Sicuramente è stata una bella soddisfazione di cui sono orgoglioso». Fare il secondo a Sabatini ha sicuramente aspetti positivi e negativi. Il lato positivo riguarda il fatto che l'esperienza di Vincenzo può tornare utile per un giovane come Fanteria. L'aspetto negativo è collegato al fatto che è difficile ritagliarsi uno spazio con un portiere così affidabile ed integro fisicamente che in quasi 800 partite di campionato ha subito appena tre espulsioni.
Adesso con l'automatica squalifica che scatterà nei confronti di Sabatini, nel prossimo match casalingo che vedrà il Manciano opposto al Certaldo sarà Alessio Fanteria ad essere schierato con la maglia numero 1. Queste le sue sensazioni in vista dell'esordio da titolare: «Sono agitato ma anche determinato a fare bene, è l'occasione per dimostrare le qualità che possiedo ed è sicuramente bello vivere questi momenti pieni di attesa».
Paolo Mastracca
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