La manifestazione
«Forza Cassani, ora punta sul gruppo»
Max Lelli fa gli auguri al nuovo ct della Nazionale di ciclismo e si prepara a subentrare nel ruolo di commentatore tv
GROSSETO. «Davide, hai preso una bella gatta da pelare», con queste parole il mancianese volante Massimiliano Lelli ha confidato all'amico di vecchia data Davide Cassani le sue sensazioni dopo l'investitura di quest'ultimo nel ruolo di commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo.
I due non sono soltanto amici che si stimano ma collaborano in diversi progetti collegati alla promozione del ciclismo. Tra poco più di un mese, il prossimo 13 febbraio, partiranno per le Canarie con un gruppo di cinquanta persone appassionate di ciclismo. Lelli e Cassani saranno le loro guide, un'esperienza che si rinnova con successo da alcuni anni e che si sviluppa nei mesi estivi anche in altre località come Corvara e le Alpi francesi. Un rapporto stretto di amicizia e stima che spesso favorisce l'arrivo in Maremma del nuovo c.t. della nazionale che apprezza e ama questa terra. Peraltro Lelli e Cassani sono molto amici di un altro maremmano di adozione come Matteo Marzotto che ha una propria azienda a Vallerana, nel comune di Capalbio.
Per tornare all'argomento di attualità, ovvero la scelta di Cassani come ct della nazionale, Massimiliano Lelli spiega perchè prevede complicato il compito di Davide: «Diciamo che attualmente il ciclismo italiano non è nella sua fase più brillante, mancano gli atleti di punta che per tradizione nel nostro sport non sono mai mancati. C'è Nibali ma è più adatto alle corse a tappe che non a quelle in linea. Tra gli emergenti sta facendo molto bene il giovane ciclista sardo Fabio Aru ma anche le sue potenzialità sembrano più in sintonia con le gare a tappe. Insomma, non sarà semplice arrivare a vincere un mondiale in queste condizioni».
E allora cosa potrà inventarsi Davide Cassani? Lelli ritiene che lui abbia una strategia ben precisa: «Davide ha accettato questo incarico perché ha sempre avuto una grande passione per la maglia azzurra. Non a caso quando lui correva era il gregario di lusso, colui che si metteva al servizio della squadra e con un'attenta regia negli ultimi giri ha contribuito ai mondiali vinti da Fondriest nel 1988 e da Bugno nel 1991. Io credo che lui punterà su un gruppo unito e compatto, cosicché anche senza atleti di punta cercherà di arrivare nel finale di corsa con due o tre azzurri nel gruppo dei fuggitivi e quindi con il gioco di squadra riuscire a vincere anche se gli avversari possono fare affidamento su un ciclista più forte a livello individuale. Sono convinto che Davide lavorerà in questa direzione».
Ma Cassani cosa ha detto a Max Lelli? «Mi ha detto che non mi convocherà in maglia azzurra ma soltanto perché negli ultimi tempi lo stacco sempre in salita...». Un modo simpatico per ribadire la stima tra i due. Inoltre se Cassani è diventato molto popolare grazie al ruolo di commentatore per la Rai, presto potremo vedere sugli schermi dalla Tv di stato anche Massimiliano Lelli. Infatti nei prossimi giorni dovrebbe essere firmato l'accordo con la Rai che prevede l'impegno di Massimiliano Lelli in veste di commentatore a bordo della moto in occasione delle grandi corse come la Tirreno-Adriatico, la Milano- Sanremo ed il Giro d'Italia.
Il compito di Lelli dovrebbe essere quello di trasmettere al pubblico televisivo le sensazioni ed i movimenti del gruppo, cogliere aspetti della corsa che non possono sfuggire ad un occhio attento ed esperto come il suo. E se il progetto come sembra si concretizzerà, la Maremma avrà un ulteriore motivo di orgoglio in campo sportivo.
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